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Mai come oggi la sfida tra hammers e blues va oltre la (pur sentita) rivalità, per sfociare in quello che,a sei giornate dalla fine, assume le sembianze di un vero e proprio spareggio per centrare la qualificazione in Champions per la prossima stagione: l’eventuale vincitrice dell’incontro potrebbe assestare un colpo importante al morale degli avversari, ma soprattutto ad una classifica che vede attualmente le due compagini appaiate al quarto posto a quota 55 punti. Sfida che si gioca nel contesto preferito da entrambe le squadre, con il West Ham costruitosi l’importante classifica con un rullino invidiabile tra le mura amiche ed un Chelsea che, specialmente dall’arrivo di Tuchel, ha mostrato il meglio di se lontano da Stamford Bridge. Moyes, orfano di Rice e Antonio, affida le fasce a Coufal e Fredericks, propone la cerniera di centrocampo Noble-Soucek e in avanti punta su Fornals e Bowen a dar supporto alla starlet Lingard; Tuchel risponde con il solito modulo, in cui cambia però la posizione di Azpilicueta che trasloca da centrale ad uomo di tutta fascia sulla destra. In avanti Werner scelto come terminale offensivo coadiuvato da Mount e Pulisic. Kovacic unico indisponibile. Arbitra il Signor Kavanagh.

Equilibrio spezzato da Werner

L’importanza della posta in palio si sente sul terreno di gioco dove le due squadre mostrano una attenzione scrupolosa a seguire le consegne ricevute, rischiando poco e creando ancora meno: il Chelsea segue i temi principali del “Tuchel pensiero” e comanda le operazioni, i ragazzi di Moyes mettono in opera quel che sanno far meglio: copertura degli spazi per poi ripartire. La tattica dei padroni di casa da i suoi frutti, con gli ospiti che fanno fatica a dare qualità ad una manovra che risulta grezza: la scelta di Azpilicueta sulla fascia destra, se da un lato regala certezze difensive alla squadra, dall’altro la priva di una spinta, soprattutto dal punto di vista qualitativo. Le azioni più interessanti dei blues, paradossalmente, verranno proprio da quella parte, ma per meriti di un Mount e Werner abili a cercare la profondità alle spalle di un Fredericks tatticamente rivedibile.

I blues creano qualche chance( quella più pericolosa con il piatto destro di Pulisic, ben servito da Werner, che Fabianski para senza problemi), ma con il passare dei minuti perdono campo grazie all’atteggiamento di un West Ham che, preso coraggio, alza leggermente le linee: gli hammers non creeranno veri pericoli, ma metteranno più presenza e piglio in una metà campo sino ad allora poco esplorata. Proprio nel momento migliore dei padroni di casa, quando le ostilità della prima frazione sembrano indirizzate sulla parità, arriva il vantaggio ospite, che porterà la firma di Timo Werner, prima abile ad iniziare l’azione resistendo ad una carica di Ogbonna, per poi concluderla con un piatto destro sull’ottimo assist di Chilwell. Il modo migliore per la squadra dell’ovest londinese di chiudere i primi quarantacinque minuti di gioco.

I blues gestiscono

Il West Ham parte con convinzione nella ripresa, chiudendo nei primi minuti il Chelsea nella propria metà campo, ma sarà degli ospiti al decimo minuto l’occasionissima per raddoppiare: tiro di Mount da fuori area, respinta incerta di Fabianski, sfera che sbatte sul palo per porgersi dolce sul sinistro di Werner che clamorosamente spedisce fuori. La reazione degli hammers è immediata, con una doppia conclusione nella stessa azione di Fredericks prima( corpo di Mount) e Lingard poi( al lato del palo). Sarà una sfuriata di pochi minuti per un Chelsea che riprenderà poi il controllo della gara, andando vicino in un paio di occasioni alla seconda rete, con le conclusioni di Mount e Werner cui Fabianski( seppur mai bene esteticamente) risponderà presente.

La girandola di cambi porta in campo i vari Lanzini, Benrahma e Ziyech, ma l’evento saliente del finale di gara sarà il cartellino rosso di Valbuena per un intervento in gioco pericoloso su Chilwell: l’espulsione permetterà ai blues di controllare con saggezza un finale di gara che non riserverà pericoli e che consegnerà una vittoria pesantissima agli uomini di Tuchel. Tre punti da “melodia Champions”, quella che martedì sera echeggera’ nelle orecchie dei blues a Madrid. Per un’ altra grande serata di calcio.

Pierluigi Cuttica