Mason Mount

Preview

Il turno infrasettimanale di Premier offre al Chelsea di Tuchel la trasferta nell’Hertfordshire, nello specifico a Watford, dove i blues cercheranno di conquistare i tre punti sfuggiti nel match contro lo United; è ancora vivo il rammarico a Stamford Bridge per una gara dominata che i londinesi non sono però riusciti a far propria. Oggi a Vicarage Road non sono ammessi passi falsi.

La gara contro le hornets non si presenta come semplice, sia per la classifica del Watford, ad un solo scalino dalla zona calda della graduatoria, sia per le conoscenze tattiche di un Ranieri che vorrà certamente far bella figura dinanzi ai suoi ex tifosi; dall’arrivo del tecnico romano le hornets hanno ottenuto due vittorie in sette gare, non incontrando mai la via del pareggio. Siamo certi che oggi l’allenatore italiano pagherebbe di tasca sua per trovarne l’indirizzo.

Ranieri, orfano tra gli altri di Sarr e N’Koulou, sceglie un prudente 451 in cui Imran Louza è deputato a proteggere la linea difensiva mentre a Dennis il compito di impegnare la retroguardia avversaria. Tuchel effettua sei cambi rispetto a domenica riproponendo Christensen al centro della difesa e optando per la inedita coppia a centrocampo Loftus-Cheek – Saul; in avanti Havertz terminale offensivo accompagnato da Mount e Pulisic. Oltre a Kovacic, Kantè e Chilwell, indisponibile anche James.

Solo hornets

Nella prima frazione succede di tutto, con il match che viene sospeso dopo dieci minuti per il malore di un tifoso locale con le squadre costrette al rientro negli spogliatoi: vi rimarranno per trenta minuti, il tempo che servirà ai medici delle due squadre per risolvere (fortunatamente) il problema. Il prima e il dopo lo stop saranno sempre appannaggio della formazione di casa che dominerà la prima frazione grazie ad una intensità che i londinesi non riusciranno a mai a contrastare: le molte assenza dei blues si fanno sentire soprattutto in un centrocampo che vive in pura balia degli avversari, senza mai riuscire a trovare un argine a cui appigliarsi.

Il Watford va vicino alla rete due volte nei primi minuti, trovando sempre i guantoni di Mendy; dopo la pausa il Chelsea troverà dieci minuti di razionalità che porteranno prima al palo e poi alla segnatura  di Mount, dopo una azione iniziata da Alonso e rifinita da un tocco intelligente di Havertz. Sarà tutto qui quello che offrirà la formazione di Tuchel, che subito dopo sarà presa di nuovo d’assalto dal team di Ranieri che riuscirà a trovare lo strameritato pareggio con un destro di Dennis, abile a sfruttare una azione di ripartenza nata da uno scellerato possesso di Loftus-Cheek. La rete non sarà bissata solo per una “serie di sfortunati eventi” che chiuderanno i primi quarantacinque sul risultato di parità: il fischio finale è oro colato per gli ospiti che dovranno cambiare molto, se non tutto, se non vorranno effettuare il viaggio di ritorno a Londra con zero punti in valigia.

Nel buio il sinistro di Ziyech

Come nella gara contro l’Aston Villa Tuchel è costretto a lasciare negli spogliatoi Saul, anche oggi impresentabile, inserendo Thiago Silva in difesa e spostando Chalobah a centrocampo: l’esperimento dura dieci minuti, tempo necessario per l’infortunio del numero 14, l’ennesimo di un periodo non certo fortunato per i blues. I centrocampisti sono finiti così è Mount che è costretto a scalare in mediana con l’ingresso di Ziyech sulla trequarti; nel frattempo i padroni di casa vanno vicino al vantaggio con Cleverley, che sbaglia il controllo lanciato in contropiede a campo aperto da un passaggio di Joao Pedro.

Tuchel a venti minuti dalla fine prova il tutto per tutto ed inserisce Lukaku in luogo di Azpilicueta, per uno schieramento iper offensivo in cui Pulisic trasloca sulla fascia destra. Il risultato sarà istantaneo: la palla di Mount, nel percorso dalla fascia sinistra all’area di rigore, incontrerà il mancino di Ziyech e sarà subito amore, con una traiettoria che non lascerà possibilità di replica a Bachmann. Lo stesso Ziyech avrà pochi minuti dopo la palla per chiudere la contesa, ma il colpo di testa sul pallone di Havertz troverà questa volta la presa di Bachmann; il Watford si butterà in avanti per l’arrembaggio finale non trovando però l’acuto giusto. Per il Chelsea una vittoria sporca, brutta, ma dal notevole peso specifico: un successo che vuol dire ancora primato.

Pierluigi Cuttica

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