Wapping - Photo by Il Calcio a Londra

Est di Londra, ci troviamo in un angolo della city dove in passato orde di marinai e stivatori sorseggiavano birra sino al mattino.

Quartiere caratterizzato molto dalla vicinanza con il fiume Tamigi con classici Pub caratteristici dove ancora tutt’oggi si respira quell’aria fluviale/ marittima di un tempo.

Wapping - Photo by Il Calcio a Londra
Wapping – Photo by Il Calcio a Londra

Una storia tortuosa

Wapping per un lunghissimo periodo fu un area paludosa poi successivamente bonificata, sempre al centro di varie storie non proprio a lieto fine nel corso dei decenni, impiccagione di pirati e corsari lasciati in pasto alle gelide acque del tamigi, insomma una zona che ha maturato nel corso del tempo un collegamento a ladrocinio, uccisioni e pessime notizie di ogni tipo.

Celebre da queste parti è anche il famoso Tobacco Dock edificio storico nei Docklands, fu Costruito nel 1811, utilizzato come magazzino per il tabacco d’importazione nido di contrabbandieri in passato e la cosa più bella che anche ad oggi mantiene il suo fascino di costruzione fatto di mattoni e ferro battuto.

La banchina dell’esecuzione

Nel 15° secolo venne costruita a Wapping una vera e propria banchina per l’esecuzione o meglio nota da quelle parti come ” Execution Dock “, in quel periodo, le navi venivano spesso assaltate da pirati o semplici saccheggiatori e chiunque fosse incolpato di atti di pirateria veniva rinchiuso in prigione sino al processo e successivamente mandati all’impiccagione presso l’Execution Dock.

Wapping - Photo by Il Calcio a Londra
Wapping – Photo by Il Calcio a Londra

Un pizzico di stregoneria

Wapping non si è fatta mancare proprio nulla nel corso della sua storia e fu così che abbiamo anche una celebre storia inerente alla stregoneria, la protagonista era Joan Peterson donna accusata di essere la strega di Wapping con capacità curative che per piccoli compensi aiutava la popolazione locale con le sue pozioni, si vocifera che creava anche pozioni d’amore e che aveva anche abilità con riti magici.

di Antonio D’Aversa

 

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