Davide Garavini Leyton Orient - Photo by Davide Garavini

Estate 2014

Con il mio amico Giovanni convengo che il tempo è finito. Londra chiama ora o mai più. A questo punto mentre organizzo la seconda e purtroppo ultima ad Upton Park mi chiede se la partita è di domenica e di fare in modo che l’arrivo sia il giorno prima in mattinata.Il suo vero obbiettivo del primo sabato di ottobre si chiama Brisbane Road , il mitico teatro delle partite in casa del Leyton Orient.

Sotto una fitta pioggia

Arrivati tardi, in taxi e sotto una fitta pioggia ci presentiamo a  fine primo tempo al tornello “ home “ per entrare. Un ometto con visiera e gilet ci scruta e ci chiede da dove veniamo. Capisce da solo e si consulta con un collega per farci passare ma la prassi prevede il pagamento, facciamo  il biglietto e finalmente saliamo la curva di casa sotto lo sguardo di tifosi incuriositi.Inutile descrivere lo stadio ,la partita contro lo Swindon e i suoi mille e più tifosi al seguito appare complicata e infatti sarà una sconfitta.

Cielo terso

Qualche protesta, insulti a vicenda e poi tutto finisce sotto un cielo che intanto si è fatto azzurro e terso. Usciamo a malincuore e ci dirigiamo allo shop, dove due ragazzi scandinavi mi chiedono se siamo italiani. Rispondendo con il mio pessimo inglese, rispondo annuendo e solo quel punto i nostri due nuovi amici improvvisati ci chiedono delle foto, i loro idoli sono Dino Baggio e Giancarlo Antognoni. Meraviglioso.

Davide Garavini Leyton Orient - Photo by Davide Garavini
Davide Garavini Leyton Orient – Photo by Davide Garavini

L’intervista

Conosciamo anche un ragazzo di Bologna(Maurizio) che poi scopro essere di casa dopo ripetute trasferte, e come se non bastasse ci chiedono pure un’intervista televisiva che andrà in onda sulla rete dell’allora contestato proprietario italiano del club.

Semplicemente Londra

Storditi da troppa gloria usciamo e superato il pullman degli ospiti in attesa davanti alla tribuna scopriamo che ci siamo solo noi. Giriamo quindi intorno allo stadio con i suoi ingressi alternati alle porte di chi ci “abita “ dentro , i suoi cartelli e stemmi  arrugginiti ai muri, le stradine silenziose con le casette a un piano. Cosa aggiungere…London is Football.

di Davide Garavini

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