Cyberdog Camden Town - Foto by Il Calcio a Londra

Cosa e’ il Cyberdog

Nel centro di Camden Lock, svetta un palazzo che tutti oggi conosciamo come il Cyberdog.

Si tratta di un negozio che si trova all’interno del Lock, ed è famoso a Londra per i suoi Gadget particolari. Si tratta di un negozio di tendenza, che crea diversi generi di moda alternativa.

Ciò che trovate all’interno di questo negozio, è una grossa selezione di vestiti e oggettistica riferita al mondo dei “Rave“, con le maglie con le luci fosforescenti o con le luci lampeggianti come se fossimo all’interno di una discoteca.

Cyberdog Camden Town - Foto by Il Calcio a Londra
Cyberdog Camden Town – Foto by Il Calcio a Londra

Ad accogliervi all’ingresso vi sono le statue di due Cyberdogs (il locale fu chiamato cosi, perche’ i proprietari della stalla Terry Davy e Spiros Vlahos avevano un cane che chiamavano “Chichi the Cyberdog.”), e da delle ragazze che ballano sopra palchetti improvvisati.

Un negozio molto visitato da turisti e non che vogliono provare l’esperienza “Cyberdog“.

Ma il palazzo dove si trova questo negozio ha una storia lunghissima.

Da una stalla che ospitava i cavalli alla casa dei The Clash

Anticamente era stato costruito per ospitare una stalla per cavalli, che tra la fine e gli inizi del 900′ venivano usati per i lavori di costruzione delle ferrovie e servivano anche per i lavori pesanti nelle fabbriche. Infatti si contano in quegli anni quasi 700800 cavalli utilizzati come mezzi di lavoro. Questo palazzo poi venne chiuso all’inizio degli anni 60′ visto il poco utilizzo degli equini, che vennero sostituiti da macchine industriali.

Negli anni 70‘ però lo stabile venne occupato dalla Band londinese dei “The Clash“, che utilizzarono lo stabile sia come loro casa ma anche come sala prove per incidere i loro album. Infatti la foto della copertina del loro primo album “The Clash” e’ stata scattata nelle scale che si trovano di fronte al palazzo.

I The Clash nella foto del loro album di debutto - foto by Camden Market - Twitter
I The Clash nella foto del loro album di debutto – foto by Camden Market – Twitter

Guns on the Roof

Oltre a ciò vi è anche un’ aneddoto legato alla loro canzone “Guns on The Roof“, che fu ispirata da una specie di sparatoria avvenuta dai tetti del palazzo. Accadde tutto nel marzo del 1978, quando alcuni amici del batterista Topper Headon furono ospiti della band, e per passarsi il tempo insieme al tecnico del suono Robin Crocker e il bassista Paul Simonon cominciarono a sparare ai piccioni che passavano per il tetto della struttura. Ma i piccioni a cui stavano sparando non erano piccioni ordinari, ma costosi piccioni viaggiatori di proprietà di un commerciante delle vicinanze.

Un impiegato ferroviario denunziò i cecchini alla polizia locale, pensando che fossero degli anarchici che sparavano ai treni in transito da e per la stazione di Euston. La polizia intervenne nell’immediato utilizzando pure un elicottero, e ne nacque un piccolo conflitto a fuoco. Ma una volta finita la sparatoria, dopo alcune indagini si resero conto che non erano anarchici, e la band se la cavo’ con 700 Sterline di multa come risarcimento al propietario dei piccioni. Una decisione che fece arrabbiare i componenti della Band, che mostrarono il loro disappunto scrivendo questa canzone.

Questa è la storia di una stalla che dopo essere stata un punto di riferimento per le fabbriche di Londra, diventò un luogo storico del genere Punk internazionale e adesso è di fatto un punto di riferimento della moda alternativa.

Di Alberto Zingales

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