Son e Kane

Il centro gravitazionale del ritorno degli ottavi di finale di Europa League è stato il Maksimir. Casa della Dinamo Zagabria. Che ha sorpreso il Tottenham, spedendolo a casa a calci nel sedere. Tra l’attonimento e la meraviglia generale. I croati hanno incredibilmente ribaltato lo 0-2 patito all’andata. A Londra. Con la tripletta di Orsic. Eroe di serata. Mislav Orsic. Nome e cognome che Mourinho ricorderà a lungo.

Un risultato decisamente inatteso, sia per la tradizione europea importante dello Special One, che per i valori in campo. Con la rosa degli Spurs che vale almeno sette volte quella della Dinamo. Una figuraccia. Una disfatta. Che potrebbe comportare scossoni dalle parti del Tottenham Hotspurs Stadium. Mou è sulla graticola. Lo era già dopo il crollo in casa dei rivali di sempre. Dell’Arsenal. L’uscita dalle Coppe. L’aggravante dei risultati in Premier League. Altalenanti, per esser buoni. Scadenti, ad essere realisti. Con il Tottenham fuori dalla corsa al titolo da mesi. Staccato dal quarto posto. E molto spesso poco convincente in campo in termini di gioco espresso. Tutto questo potrebbe avere risvolti ben più ampi. E una domanda sorge spontanea. Ma i fuoriclasse della squadra potrebbero chiedere la cessione? Son e Kane potrebbero essere presto con la valigia in mano? Meritano altri palcoscenici?

Son e Kane
Son e Kane – Photo by official Twitter Tottenham

Questo tipo di serate chiaramente rischiano di convincere Son e Kane a lasciare il nord di Londra. E salutare il Tottenham. Per cercare di trovare una squadra con obiettivi più consoni al loro valore. Sono giocatori di un’altra dimensione. Che dovrebbero misurarsi con le super potenze del Vecchio Continente: Manchester City, Bayern Monaco, Real Madrid, Paris Saint-Germain. E con le stelle del firmamento pallonaro. Mbappè, Messi, Haaland, Modric, Lewandowski. E non battagliare con Antwerp, Ludogorets, LASK Linz, Wolfsberger e Dinamo Zagabria. Con tutto il rispetto per questi club. Che decisamente hanno tutt’altro blasone degli Spurs.

Sinceramente, osservare Kane lasciare il terreno di gioco del Maksimir scuro in volto, col capo chino, sconsolato, è un colpo al cuore e all’anima. Il progetto tecnico di Mourinho, in partenza ambizioso, non si sta rivelando tale. Su tutti i fronti. Non si è aperto nessun ciclo di vittorie. Al contrario, le sconfitte, gli insuccessi e le delusioni iniziano a succedersi a velocità massima. E questa precaria condizione potrebbe realmente spingere i due assi a chiedere la cessione. Le pretendenti sono molte. E agguerrite. Gli Spurs sono ormai spalle al muro. Non possono realmente più commettere passi falsi. O è tardi? I buoi sono già scappati dalle stalle?

di Andrea Indovino

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