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Nella 26 esima di Premier vincono Arsenal e Spurs, pareggio nel derby tra Crystal Palace e Fulham e del Chelsea con il Man Utd, sconfitti invece gli Hammers.

Bella vittoria per l’Arsenal che al King Power Stadium supera il Leicester; i Gunners in svantaggio dopo pochi minuti ribaltano il risultato con le reti di D.Luiz, Lacazette e Pepe.

Vincono facile gli Spurs: la formazione del tecnico Mou rifila quattro reti al Burnley, doppietta per Bale e reti di Kane e Lucas Moura.

Termina con un pareggio il derby tra Crystal Palace e Fulham, a Selhurst Park regna l’equilibrio senza reti; stesso punteggio per il Chelsea che a Stamford Bridge ottiene un punto con il Manchester Utd.

L’unica sconfitta Londinese è per il West Ham, pur disputando una gara molto positiva con la capolista Man City, la formazione del tecnico Moyes viene superata di misura al Etihad Stadium, la rete è di Antonio.

In Classifica allunga ancora il Man City, dietro non vince nessuna delle prime sei; i pareggi di Man Utd e la sconfitta del Leicester portano quindi a dodici i punti di vantaggio per i Citizens; non fanno meglio West Ham e Chelsea che rimangono in corsa per i primi 4 posti ma devono guardarsi dal Liverpool tornato alla vittoria a Bramall Lane con lo Sheffield Utd e dal Everton in campo domani nel Monday Night con il Southampton.

Alle spalle di questo gruppo troviamo le altre londinesi Spurs ed Arsenal che in compagnia del Aston Villa cercano di rimanere vicine alla zona che garantirebbe l’Europa League, per farlo devono però migliorare in continuità e sperare in passi falsi di chi le precede.

In posizioni tranquille Leeds, Wolves, Crystal Palace e Saints; dietro di loro inizia la zona calda: il Newcastle con il pareggio aggancia il Brighton, alla seconda sconfitta consecutiva; il Fulham rimane a tre lunghezze da entrambe; messo un pò meglio il Burnley che vanta cinque punti sui Cottagers.

Più staccate ed in situazioni parecchio complicate troviamo West Brom e Sheffield Utd, la quota salvezza per loro è distante rispettivamente nove e quindici punti.

Di Gianluca Urgnani

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