Chelsea

Dopo aver saccheggiato Anfield e aver spogliato i toffees delle cattive intenzioni con le quali erano scesi a Londra, nuove “battaglie” all’orizzonte per Tuchel e i suoi ragazzi: sabato il Leeds del “Loco” Bielsa in campionato, mercoledì l’Atletico del “Cholo” Simeone in Champions. Scontri che inevitabilmente, in un modo o nell’altro, lasceranno il segno in un finale di stagione che si prospetta emozionante. Sfide in cui servirà la tempra dell’ultimo Chelsea, coriaceo, solido e conscio della propria forza. La vittoriosa “campagna di Liverpool” ha rinforzato umore, fiducia e una classifica che da tempo non risultava così suadente dalle parti di Stamford Bridge; ma non basterà “solo” questo, perchè le prossime due partite non saranno gare che si giocheranno solo sul campo, ma anche concettualmente, con due “comandanti” che faranno di tutto per conquistare la posta in palio.

Leeds-Chelsea, ovvero, un match che non potrà mai essere una gara come le altre, per la grande rivalità che da decenni ormai contrappone le due tifoserie; ma la gara di sabato ad Elland Road non sarà solo “whites vs blues”, ma inevitabilmente anche Bielsa contro Tuchel, due allenatori che, con modalità e timing differenti, hanno plasmato le realtà trovate al loro arrivo. Il tecnico argentino, come vuole la nomea che lo accompagna, ha rivoluzionato l’intero “Mondo Leeds”, trasmettendo la sua cultura/filosofia che ha riportato, dopo quasi vent’anni, la società di Andrea Radrizzani in Premier.

L’allenatore tedesco, giunto in punta di piedi in un ambiente ancora “a lutto” per l’allontanamento della bandiera Lampard, lo ha trasformato in suo, in poco più di un mese; senza troppe parole, ma con il lavoro. Come il suo dirimpettaio argentino. Due uomini diversi, ma forse non così tanto, per una sfida che promette scintille: gara pericolosa per i blues perchè il Leeds, nonostante una classifica tranquilla che non coltivi particolari ambizioni, conosce una, e una soltanto, filosofia: pressare e attaccare. Con più uomini possibili. Un bel test per la difesa londinese autrice, con la guida del tedesco, di numeri da urlo; una importante verifica per tastare il fraseggio dei blues contro avversari che non lasciano tempi di giocata. Ma il countdown si avvicina e la Champions passa, inevitabilmente, anche da Elland Road.

Champions che il Chelsea ritroverà tre giorni dopo, quando allo Stamford Bridge scenderà l’Atletico Madrid, capoclassifica in Liga, voglioso di ribaltare lo 0-1 subito nella gara di andata; sarà gara vera, sarà gara dura, sarà gara per uomini. Sarà sfida che Simeone preparerà non tanto dal punto di vista tattico, ma da quello mentale: il tecnico argentino preparerà i suoi uomini come per una finale, caricherà i suoi come soldati prima dell’ultima battaglia. Come se non ci fosse un domani. Non ci saranno margini di errore, esisterà una sola regola: passa la più forte.

Pierluigi Cuttica