Chelsea

La vittoria nel derby di sabato con il Fulham ha regalto tre punti importantissimi per i blues nella corsa a un piazzamento Champions: successo ottenuto con la doppia firma di Kai Havertz al termine di una prova in cui il team londinese ha gestito l’incontro, riuscendo nell’intento di lesinare un buon numero di energie in vista della grande sfida che attende la banda di Tuchel domani sera, quando a Stamford Bridge arriverà il Real Madrid. Se da un lato non vi è dubbio che la qualificazione per la prossima Champions sia l’obiettivo primario da centrare, per garantire al club una continuità nell’olimpo calcistico continentale ed una discreta liquidità da spendere nel prossimo mercato, dall’altro sarebbe sciocco negare che quel traguardo, così difficile ed al tempo stesso affascinante, occupi da giorni pensieri e sogni delle notti di Tuchel e dei suoi ragazzi.

Il finale di stagione dei blues non è consigliabile ai deboli di cuore, con una serie di partite, tutte di livello, a determinare cosa sarà dei londinesi nella prossima stagione: gare di prestigio, con coppe in palio, che certificheranno quale sarà l’aggettivo per descrivere il lavoro svolto da Tuchel negli ultimi mesi. Si parte da “formidabile”. Ma si potrebbe fare meglio..

D’altronde è’ tangibile l’impronta del tecnico tedesco nei risultati ottenuti da febbraio in poi da una squadra trasformatasi, da cantiere semi-aperto, in uno ben chiuso. Sigillato. Ermetico. Questo non vuol dire che la presenza di Tuchel significherà automaticamente alzare trofei, ma se è vero che il lavoro è mezzo fondamentale per ottenere risultati, la possibilità che l’ex allenatore del Psg arricchisca la già importante bacheca di Stamford Bridge, è concreta.

La gara di domani sarà difficile. Per tutte e due le squadre. Il Real, nonostante un risultato d’andata non proprio favorevole, viene dato per favorito un po’(quasi) da tutti: l’esperienza, l’abitudine a giocare certe partite e la classe di certi giocatori fan si che le merengues possano avere più chances. Ma il Chelsea ha dimostrato ampiamente, come nei primi trenta minuti dell’andata, non solo di poter giocare la disputa, ma anche di poterla dominare.

Potrà qualificarsi per la finale, potrà essere eliminato, il Chelsea Football Club deve essere orgoglioso di avere la possibilità di giocare questo tipo di partite. Perchè sono queste le gare che ti fanno crescere. In fama. In notorietà. In stima. Perchè quando arrivi a giocare questo tipo di gare, sai che la differenza è questione di dettagli. Di minuzie. Di particolari. Che ti possono far vincere. Che ti possono far piangere. Ma sai che sei vicino al top. Non tutti possono dire lo stesso.

Pierluigi Cuttica