White Hart Lane

118 anni

White Hart Lane è lo storico stadio casalingo del Tottenham Hotspur Football Club rimasto in funzione per 118 anni, dal 1899 fino al 2017, prima di esser demolito ed aver lasciato il posto al nuovo Tottenham Hotspur Stadium. Queste informazioni sono conosciute da tutti gli appassionati, facciamo qualche passo indietro nel tempo per far emergere la vera essenza del Tottenham Hotspur FC e di White Hart Lane. Il quartiere di Tottenham è situato nel borgo di Haringey, a nord-est di Charing Cross, a circa 10 chilometri di distanza; Charing Cross è una rotatoria di Londra che a partire dal ventesimo secolo viene considerata come il centro della città: per calcolare la distanza dal centro di ogni altro luogo viene preso Charing Cross come punto di riferimento.


Hotspur Cricket Club

Parte integrante della zona è, era, per l’appunto, il White Hart Lane, vecchia casa del Tottenham Hotspur Football Club. Il Tottenham Hotspur FC nasce dal Hotspur Cricket Club, squadra di cricket creata dai giovani fratelli Hamilton e Lindsay Casey. I due fratelli Casey frequentano una scuola presbiteriana scozzese, la St John’s Middle Class School. Con la partecipazione di compagni di classe e di scuola riescono a dar seguito alla squadra di cricket ma con il tempo tutti i ragazzi si appassionano ad un nuovo sport che prende piede in tutto il Regno ed è praticato per tenersi in forma nei mesi invernali, durante i quali il gioco del cricket è sospeso, così, con l’aiuto di Robert Buckle, loro insegnante di grammatica, fondano un club di football. Nel settembre 1882 nasce l’Hotspur Football Club. Nell’aprile 1884 la squadra modifica il proprio nome in Tottenham Hotspur Football Club, il distaccamento con la squadra di cricket con questo passaggio è definitivo e permanente.

 

Sir Henry Hotspur

Il nome “Hotspur” deriva da “Sir Henry Hotspur, nobile vissuto nella seconda metà del Trecento, grande appassionato dei combattimenti tra galli, soprannominato Hotspur (sperone) per l’escamotage di legare alle zampe dei propri galli degli speroni in modo da renderli più agguerriti nei combattimenti. Il Tottenham gioca le sue prime partite al Tottenham Marshes, un campetto di periferia molto spartano. Nel 1888 il club si trasferisce al Northumberland Park, un campo spesso invaso dai tifosi della squadra locale che dopo i primi due anni di freddezza nei confronti del nuovo club dalla seconda metà degli anni ’80 dell’Ottocento aumentano a dismisura. Per dare un’idea nel 1898, in una partita contro il Woolwhic Arsenal (il futuro Arsenal FC che oggi conosciamo) gli spettatori presenti arrivano ad essere 15.000.

Tottenham
White Hart Lane, casa del Tottenham – Photo by Getty Images

 

Bill Nicholson Way

Nel 1898 la squadra è acquistata da Charles Roberts, un businessman molto pragmatico. Egli intuisce che può sfruttare economicamente la sempre più grande passione ed interesse che il football ed il Tottenham suscitano nella gente del posto e nel 1899 acquista il terreno su cui veniva organizzato un antico ed imponente market garden, uno dei più grandi mercati orto-frutticoli dell’intera capitale inglese. Su questo sito fa costruire il White Hart Lane, o meglio, il campo da gioco che passa alla storia con questo nome. Inizialmente infatti lo stadio è chiamato dal pubblico Hotspur’s or Spurs’ Ground, solo in un secondo momento diventa conosciuto con il nome di White Hart Lane ed il perché riceva questo nome è questione dibattuta. Alcuni affermano che si chiami così perché i tifosi nel dirigersi scendevano dal treno alla White Hart Lane railway station. Altri credono che il nome derivi dal fatto che l’entrata principale dello stadio si trovava di fianco al White Hart Pub, in quella che oggi è la Bill Nicholson Way.

 

Tottenham e Notts County

La struttura è inaugurata nel settembre 1899 in occasione del match amichevole tra Tottenham e Notts County, finito 4-1 in favore della squadra di casa. Nel 1904 la capienza totale dello stadio è di 32.000 spettatori, inclusi i 500 posti a sedere nella tribuna principale ed i 12.000 posti al coperto. Nel febbraio dello stesso anno si verifica un’invasione di campo durante un match di FA Cup contro l’Aston Villa ed a causa di quell’episodio il Tottenham è costretto ad innalzare recinzioni metalliche intorno al campo da gioco. Nonostante ciò negli anni immediatamente successivi la capienza dello stadio è portata a 40.000 posti.

Tottenham
White Hart Lane, stadio del Tottenham – Photo by Getty Images

William James Scott

Dai primi anni del Ventesimo secolo il club si affida all’architetto e progettista Archibald Leicht che cura lo sviluppo strutturale dello stadio per i 25 anni successivi. Per prima cosa progetta la West Stand, la tribuna ovest, strutturata su due livelli, quello superiore che permette allo spettatore di godersi le partite seduto e quello sottostante che prevede solo posti in piedi. La tribuna è coperta da un tetto che inizialmente copre solo la parte centrale della stessa poi nel giro di pochi anni lo stesso è ampliato ed arriva a coprire tutta la tribuna. Sopra il tetto svetta una struttura su cui è inciso il nome completo del Tottenham ma la definitiva ciliegina artistica la dà William James Scott, giocatore del Tottenham ed eccellente scultore che nel 1909 modella ed installa sopra la scritta una statua di bronzo raffigurante un gallo appollaiato su un pallone, con gli speroni intorno alle zampe. Al tempo questa è la tribuna più grande presente in un campo da calcio britannico.

Dicembre 1958

Anche la East stand, la tribuna est, negli stessi anni è ampliata e coperta. Dal dicembre 1958 fino al 1989 l’East Stand ospita la statua bronzea del gallo da combattimento, la statua nel 1957 è rimossa dalla West Stand per permettere l’ampliamento della stessa. Nel 1989 il galletto è rimosso e sostituito con due copie identiche modellate però in fibra di vetro, poste una all’apice della tribuna est ed una all’apice della tribuna ovest. L’originale statua è spostata nella sede del Tottenham e ad oggi si trova nel nuovo Tottenham Hotspur Stadium.

The Shelf

Lo stadio per tutti gli anni ’20 e ’30 continua ad ampliarsi ed innovarsi: tra il 1921 e 1923 sono costruite altre due tribune a due livelli nei due lati dello stadio dove ancora mancavano (South e North Stand). La capacità dello stadio ammonta così a 58.000 posti di cui 40.000 al coperto. Nel 1934 anche l’East Stand si dota di due livelli su modello della West Stand. Il settore inferiore, quello che prevede solo posti in piedi diviene conosciuto come The Shelf, dove si assiepano i supporters più caldi e rumorosi degli Spurs. In quegli anni la capienza massima dello stadio arriva quasi a 80.000 posti. La struttura viene scelta anche per ospitare partite internazionali come quella memorabile tra Inghilterra e Germania nazista del 1935, finita 3-0 a favore degli inglesi.

Inghilterra
Inghilterra – Germania del 1935 a White Hart Lane – Photo by The Guardian

Il secondo dopoguerra

Nel secondo dopoguerra il Lane ospita alcune partite di calcio nell’ambito della XIV Olimpiade tenutasi a Londra nel 1948 e “ospita” l’Arsenal nel periodo in cui Highbury è requisito dal governo e destinato al Civil Defence Service. Nel 1953 il campo si dota di luci dal basso, che illuminano solamente il campo, l’illuminazione dall’alto compare solo nel 1961 grazie al supporto di alcuni piloni. Le luci sui piloni saranno rimpiazzate nel 1990 con riflettori montati direttamente sull’East e West Stand. Nel 2017 inizieranno i lavori di demolizioni di White Hart Lane, che verrà raso al suolo per lasciare posto al nuovissimo avveniristico Tottenham Hotspur Stadium, ma questa è un’altra storia.

Tottenham
White Hart Lane, ex stadio del Tottenham – Photo by TottenhamHotspur.com

di Davide Landi

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