St. James park stadium - foto by Newcastle FC - Twitter

Sotto un cielo grigio solo ogni tanto trafitto da qualche timido raggio di sole, St. James’ Park ospita, in questa nona giornata di campionato, la sfida tra Newcastle United e Crystal Palace. Roy Hodgson, consapevole delle capacità degli avversari, ha elogiato il risultato conseguito dalla squadra di Eddie Howe in UEFA Champions League (4-1 contro il Paris Saint-Germain). Una posizione e un punto separano Magpies e Eagles: ottavo con 13 punti il Newcastle, nono con 12 punti il Palace. È una formazione rimaneggiata e rivista in conseguenza di vari infortuni, quella che il Mister delle Eagles manda in campo secondo un 4-3-3 che vede in attacco il tridente formato da Odsonne Édouard, Jean-Philippe Mateta e Jordan Ayew; con loro in campo da subito anche Jefferson Lerma e Joachim Andersen. 4-3-3 anche per i padroni di casa, con in posizione più avanzata Anthony Gordon, Callum Wilson e Jacob Murphy; dietro di loro anche Joelinton e Dan Burn. In porta Nick Pope, da una parte e Sam Johnstone, dall’altra. Arbitra Tim Robinson.

Primo tempo

Dopo soli quattro minuti di gioco si fa già ricorso al VAR per assegnare ai padroni di casa, con Murphy, il gol dell’1-0. Il Crystal Palace cerca di dare l’impressione di non volersi accontentare, ma i pochi tentativi che riesce a mettere in atto sono ben lontani dallo specchio della porta. Al 24’ è ancora Murphy a mettere in difficoltà la difesa avversaria, ma fortunatamente Johnstone respinge. Al 28’ Murphy, prima (parato), e Gordon, immediatamente dopo (traversa), fanno tremare la difesa avversaria. Un minuto dopo il primo ammonito della partita è Mateta delle Eagles.  Al 39’ arriva un cartellino giallo anche per le Magpies, ai danni di Sean Longstaff. Al 43’, su assist di un indemoniato Murphy, Gordon mette a segno il gol del raddoppio. Al secondo minuto di recupero, Longstaff riesce a mettere a segno anche il gol del 3-0 e, dopo un’ammonizione per parte (Kieran Trippier e Édouard), è su questo risultato che le due squadre fanno ritorno negli spogliatoi.

St. James park stadium - foto by Newcastle FC - Twitter
St. James park stadium – foto by Newcastle FC – Twitter

Secondo tempo

Il Crystal Palace che torna in campo è una squadra disorientata e incerta che non sembra in grado di mettere in scena nemmeno un’azione degna di nota e che non riesce mai ad avvicinarsi degnamente alla porta. Al 59’ l’arbitro Robinson ammonisce Tyrick Mitchell delle Eagles e Hodgson coglie l’occasione per mandare in campo Jesurun Rak-Sakyi al posto di Mateta. Dopo il primo vero (ma poco deciso) tiro in porta del Crystal Palace ad opera di Cheick Oumar Doucouré, al 66’ il Newcastle vola al contrattacco e Wilson segna il gol del 4-0. Al 68’ una serie di cambi: per il Newcastle, Sandro Tonali (sotto un applauso scrosciante) prende il posto di Bruno Guimarães, mentre il ventenne Tino Livramiento, Miguel Almiron e Alexander Isak vanno a sostituire rispettivamente Trippier, Anthony Gordon e Wilson; per il Crystal Palace il diciannovenne Mateus França da il cambio a Will Hughes. Al 79’ ultimo cambio disponibile per le Magpies, con il ventenne Elliott Anderson su Joelinton. All’84’ il portiere del Newcastle para senza problemi un tiro di Édouard. All’86 il diciottenne (classe 2005) David Ozoh prende il posto di Jefferson Lerma. Al 90’ l’ultimo tentativo del Crystal Palace di mettere a segno almeno il gol della bandiera con Rak-Sakyi viene stroncato da una parata di Pope. Dopo cinque minuti di recupero, sul risultato di 4-0, finalmente si chiude il sipario su questa pessima prestazione delle Eagles.

di Laura De Bernardi

 

 

 

 

 

 

di Laura De Bernardi

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