Liverpool Street - Photo by Pedro Ramos on Unsplash

Londra e’ una delle metropoli piu’ grandi del mondo dove vivono milioni di persone.

32 quartieri autonomi

Per gestire la situazione amministrativa, economica e sopratutto per rendere la burocrazia piu’ veloce e meno macchinosa, si decise nel 1965 di dividere Londra in 32 quartieri autonomi (che in inglese vengono chiamati Boroughs).

Prima di questa decisione quella che oggi viene chiamata Greater London era divisa in 86 amministrazioni comunali, basate sulle vecchie chiese parrocchiali e sulle assegnazioni ai tempi del medioevo. Testimonianze delle vecchie amministrazioni le possiamo ancora notare girando per le vie di Londra, con le vecchi sedi comunali trasformate in centri culturali.

Vecchia via del borough di saint pancras - Foto by Fitzrovia news
Vecchia via del borough di saint pancras – Foto by Fitzrovia news

86 amministrazioni comunali

86 amministrazioni comunali erano decisamente troppe, cosi si decise di ridurle a un numero molto piu’ facilmente gestibile. Di questo numero di amministrazioni solo una rimase intatta per come era. Si tratta della City of London.La City e’ quello che oggi viene definito il cuore finanziario e amministrativo di Londra, che da sempre agisce in autonomia sin dalla sua fondazione ai tempi dei romani quando veniva chiamata Londinium. Un comune che al giorno d’oggi ha la sua polizia, le sue proprie tasse e il suo proprio sindaco.

Il progetto di riforma

Una volta deciso di lasciare la City nella sua autonomia, il resto delle amministrazioni comunali vennero completamente riformate. Il primo tentativo di riforma venne effettuato da quello che viene considerato come il padre fondatore della Greater London: Sir Edwin Herbert. Sir Hebert fece il primo tentativo di divisione nel 1957 dividendo la città in 52 nuove amministrazioni comunali, redigendo una mappa che dava l’idea di come dovrebbe essere divisa la città. Ma una volta presentato il progetto al ministro delle case popolari e dei governi locali Keith SinJohn Joseph, venne rifiutato per due motivi. Il primo che alcuni quartieri periferici indicati nella mappa non avrebbero fatto parte della Greater London; e il secondo perche’ alcune amministrazioni comunali erano troppo piccole.

Determinati criteri

Fu cosi che il ministro stesso prese in mano la situazione e decise lui stesso di dividere le amministrazioni seguendo determinati criteri. Prima di tutto i Boroughs devono funzionare come delle vere e proprie citta’ con le loro leggi autonome; devono avere un centro storico naturale con negozi, servizi e centri culturali; delle linee di comunicazione continue come strade e ferrovie; e infine una popolazione di non piu’ di 200.000 abitanti. Fu cosi che decise di unificare le vecchie amministrazioni in nuove e piu’ funzionanti combinazioni. Alcune amministrazioni erano d’accordo ad unificarsi, ma allo stesso tempo alcune non volevano far parte della stessa amministrazione e rendevano la composizione di questo puzzle intricata e complicata. Ma alla fine il ministro risci a districare questa matassa, arrivando al numero perfetto di quanti dovrebbero essere i Boroughs di Londra: 32.

I nomi

Keith fece un lavoro netto e pulito e dopo aver incorporato i vecchi borougs decise di dargli dei nuovi nomi. E anche in questo caso vennero decise delle regole per stabilire il nome di queste nuove autorità. I Boroughs dovevano avere un’ indicazione chiara della localita’ e non utilizzare nomi che apparissero inutili e stupidi, ma sopratutto i nomi non dovevano essere lunghi o doppi. Fu cosi che molti quartieri decisero di utilizzare nomi già esistenti, alcuni semplificarano tagliando indicazioni geografiche e utilizzando il nome piu’ meritevole, e altri ancora scelsero il nome storicamente piu significativo. In alcuni casi la scelta del nome causo’ lunghi dibattiti, risolti con compromessi o con la delega ai cittadini di decidere il nome tramite una votazione.

and

Alla fine quasi tutti i nomi dei quartiere vennero decisi, tranne in un caso dove un influente politico di allora scrisse una lettera di riguardo al ministro per non cancellare il nome “Chelsea” dal nuovo Borough che si stava formando a Kensington. Per non scontentare il politico, il ministro modifico una delle sue regole aggiungendo la parola “and” in alcuni Boroughs, cosi per esempio il Borough di Kensington divenne il Royal Borough of Kensington and Chelsea. Stessa cosa venne applicata ad altri Boroughs che ancora erano indecisi sul nome.

La mappa

Fu cosi che Londra ebbe queste 32 nuove autorità amministrative che possiamo elencare nei seguenti nomi: City of London, Barking and Dagenham, Bexley, Brent, Bromley, Camden, Croydon, Ealing, Enfield, Greenwich, Hackney, Hammersmith and Fulham, Hounslow, Islington, Kensington and Chelsea, Kingston upon Thames, Southwark, Sutton, Tower Hamlets, Waltham Forest, Wandsworth, Westminster.

Mappa dei boroughs di Londra - foto by 123rf.com
Mappa dei boroughs di Londra – foto by 123rf.com

Fu cosi che il lavoro di Keith giunse a termine e la sua proposta prese vigore rendendo Londra piu’ efficente a livello economico e amministrativo, creando una macchina bruocraticamente perfetta che resiste fino ai giorni nostri.

Di Alberto Zingales

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