Photo by Chelsea twitter

Preview

Elland Road apre il ventottesimo turno di Premier e lo fa ospitando, a quasi nove anni di distanza dall’ultima occasione, il Chelsea: è datato infatti il 19 dicembre 2012 l’ultimo precedente nello stadio situato nel quartiere di Beeston, match terminato 5-1 per gli uomini allora da Villas-Boas. Sono passati anni (molti dei quali travagliati per il Leeds), sono mancati confronti, ma la rivalità tra i due club( o meglio, tra le due tifoserie) non si è placata: ancora oggi il match Leeds-Chelsea è tra i più sentiti, da ambo le parti, tra i tifosi d’oltremanica. La gara di andata, giocata nel dicembre scorso, ha visto la vittoria dei blues per 3-1, ultima gara positiva di una gestione Lampard che avrebbe poi attraversato giorni bui, fino a giungere all’esonero del gennaio scorso.

Ora a Cobham si “parla tedesco”, con l’avvento di un Tuchel che, contro le previsioni dei più, ha stravolto e trasformato il mondo blues: si è passati dal decimo posto al quarto, da una squadra con grandi problemi difensivi ad una entrata in “modalità bunker”. I miglioramenti sono evidenti, netti e tangibili, ma la squadra londinese non può fermarsi proprio ora: la sfida odierna rappresenta uno step importante verso quella qualificazione in Champions, obiettivo fondamentale nei headquarters di Stamford Bridge. Per continuare la corsa, il tecnico tedesco opta per un cambio tattico passando, per la sua prima volta dal suo avvento, alla difesa a quattro: a centrocampo turno di riposo per Kovacic, in attacco confermato Havertz come centravanti, supportato dal trio Mount-Ziyech-Pulisic. Arbitra il Signor Friend.

Tanto ritmo, nessuna rete

La partita assume sin da subito le peculiarità delle due compagini, con il Chelsea che prova a guadagnare campo tramite la manovra e le Whites che rispondono con corsa e aggressività; la gara ne guadagna in intensità, con un ritmo alto e costante dei locali, ma ne perde in qualità, con la manovra ospite che non decolla, andando spesso a cozzare contro il pressing avversario. L’unico tra gli uomini di Tuchel che si troverà a suo agio con tanta corsa sarà N’golo Kante, che comincerà a sdoppiarsi in mezzo al campo per coprire gli spazi lasciati dai vari Ziyech e Pulisic incapaci( non vogliosi?) di gestire ritmi così alti.

I Blues ci proveranno più volte( Havertz, Chilwell, Mount) senza fortuna per tutta la frazione, ma l’occasione più grande per i londinesi sarà firmata dalla coppia difensiva avversaria: su una azione partita dall’out destro d’attacco dei blues, la palla arriverà a Struijk, il cui rinvio colpirà il compagno di reparto Llorente, per una sfera che andrà a centrare in pieno la traversa, con un Meslier spettatore impossibilitato all’intervento. Anche il conto dei legni del primo tempo terminerà in parità, quando il destro di Roberts sarà sfiorato da Mendy quel tanto che serve per indirizzarlo sulla traversa; proprio nei secondi finali sarà Havertz, ben pescato da Ziyech, ad avere una buona chance, ma il suo destro sarà agevolmente parato da Meslier.

Più occasioni, ma il risultato non cambia

La ripresa parte subito fortissimo con il Chelsea che porta Havertz solo davanti a Meslier, ma anche questa volta il tedesco si trova il pallone sul destro e la sua conclusione sarà addosso al portiere francese. I blues creano un altro pericolo con l’ottima percussione di Kante, ma il passaggio del campione del mondo non troverà nessuno in area pronto a raccoglierlo; sul ribaltamento del fronte, grandissima occasione per le whites, con il sinistro di Rodrigo, su sponda di Roberts, che sembra vincente, ma che incontra sulla via della rete un formidabile riflesso di Mendy, che mantiene il risultato in parità.

Tuchel prova a cambiare le carte sul tavolo( dentro James e Werner per Ziyech e Pulisic) per cercare di vincere la gara ma, paradossalmente, sarà il Leeds che andrà più vicino a trovare il vantaggio: prima con la conclusione di Llorente deviata in corner da James a Mendy battuto, poi con un colpo di testa di Rodrigo su cui il portiere francese risponderà presente. I minuti finali non regaleranno particolari sussulti per un punto che consente al Chelsea di allungare la serie positiva, ma che ne rallenta la corsa. Per Bielsa un risultato che mancava ad Elland Road da ben diciotto gare.

Pierluigi Cuttica