John Luther - Photo by FilmTv

Zoe

«È molto alto. Molto forte, molto bello. E molto, molto intenso».

Come dare torto a Zoe, avvocato specializzato in diritti umani e immigrazione, nonché moglie di John Luther?

Guardatelo: siamo al cospetto di un uomo grande e grosso, dalla camminata energica e dallo sguardo penetrante; poliziotto geniale e tormentato, prepotentemente umorale e pericolosamente autodistruttivo, che indossa sempre un soprabito di tweed per affrontare la nebbia e l’umidità delle buie notti londinesi. Perché la Londra battuta da John Luther è la Londra notturna dei poliziotti che non dormono magari per giorni di fila, e quando finalmente riescono a farlo, il loro cranio “si si spacca e si riempie di ragni”. John Luther è uno di quei poliziotti impulsivi, irascibili, imprevedibili e di cui avere paura.

La Londra di John Luther

La Londra di John Luther, in prevalenza grigia, fredda, desolata e desolante, va da Shoreditch alla prigione di Holloway (sulle mappe la trovate indicata come HMP – Her Majesty’s Prison), toccando anche luoghi pittoreschi e ricchi di fascino, come Postman’s Park, poco lontano dalla cattedrale di St. Paul’s, il memoriale del sacrificio eroico dove sono ricordate, con apposite targhe, persone comuni che hanno sacrificato la propria vita per salvarne altre; oppure come il giardino cimiteriale della St. Pancras Old Church, con la maggior parte delle tombe addossate intorno a un frassino, così come disposte da Thomas Hardy quando ancora (tra il l862 e il 1867) praticava la professione di architetto, prima di dedicarsi alla scrittura (tra gli altri, Tess dei d’Uberville e Via dalla pazza folla); passando per Camden Town, Gray’s Inn Road e Maida Vale

John Luther - Photo by FilmTv
John Luther – Photo by FilmTv

Neil Cross

La serie Luther, ideata dallo scrittore e sceneggiatore Neil Cross, nato a Bristol nel 1969, definito “lo Stephen King inglese” da «The Guardian», conta (per il momento) cinque stagioni, per un totale di venti episodi.

Idris Elba

Idris Elba, che nella serie andata in onda sulla BBC, presta il volto (e il notevole corpo) a John Luther, è da sempre vicino all’Arsenal, tant’è che, al fianco di Lacazette e Aubameyang,  ha preso parte allo spot promozionale “This is Home” per il lancio delle divise della stagione 2019/2020 e, all’inizio di questo 2022, ha aderito alla campagna “No more red” promossa dalla società calcistica contro la violenza giovanile: in occasione della sfida di FA CUP contro il Nottingham Forest l’Arsenal ha scelto di indossare un completino totalmente bianco, rinunciando al rosso, colore del sangue.

Brick Lane - Photo by Laura De Bernardi
Brick Lane – Photo by Laura De Bernardi

Il gesto tipico

Quando si accommiata dal suo pubblico, John Luther «curva le spalle e fa di sì con la testa… è un suo gesto tipico. Dopo di che si infila le mani in tasca e se ne va».

Sta a noi seguirlo, se ne abbiamo voglia, magari sulle note di Paradise Circus dei Massive Attack…

di Laura De Bernardi    

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