Kingston Upon Thames ci appare come un quartiere sulle rive del fiume Tamigi anonimo e senza alcuna pretesa. Ma camminando nel lungofiume e tra le varie stradine che incrociamo durante il nostro cammino respiriamo aria reale.

Una pietra “Reale” circondata da sette pilastri con i nomi dei Re

Questo quartiere che fa parte di Londra prende il nome da una pietra, che anticamente veniva usata durante l’incoronazione dei re anglo-sassoni che per questo motivo prese il nome di “pietra dell’incoronazione”.

La sua composizione materiale è la stessa che si trova nelle pietre di Stonehenge. La pietra è circondata da un cancelletto di ferro di colore blu che si basa su una forma ottagonale, con sette pilastri che rappresentano il numero dei re anglo-sassoni incoronati a Kingston.

Edward The Elder, Athelstan, Edmund, Edred, Edwy, Edward The Martyr Ethelred sono i nomi dei re incisi nei pilastri con la loro data di incoronazione, il tutto realizzato in pieno stile sassone.

Un monumento storico che è stato posizionato in diversi luoghi del quartiere

La storica pietra reale oggi si trova accanto al palazzo municipale del comune di Kingston, ma durante la sua storia è stata collocata in diversi posti del quartiere.

La sua prima storica collocazione è stata al centro del vecchio mercato, di fronte al vecchio municipio in stile elisabettiano. Successivamente venne collocata sopra un letto di fiori proprio di fronte al tribunale della corte di appello, per poi passare prima della sua collocazione definitiva nella vecchia chiesa di All Saints.

Una pietra ispirazione della tradizione nelle incoronazioni dei reali

La pietra rappresenta il patrimonio storico del quartiere, e fa parte anche della tradizione delle incoronazioni attuali.

Infatti nonostante la pietra originale è collocata a Kingston, durante le cerimonie di incoronazione a Westminster Abbey sotto i piedi del futuro regnante viene collocata  una pietra simbolica che rappresenta la pietra reale di Kingston, in questo modo viene data continuità a questa storica tradizione anglo-sassone.

Di Alberto Zingales

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