Inghilterra – Croazia: preview

Inghilterra e Croazia aprono nel primo pomeriggio le danze del girone D di Euro 2020: girone che oltre alla squadra inglese e croata, sulla carta le due favorite, vede la presenza anche di Scozia e Repubblica Ceca, che si incontreranno domani alle ore 15 in quel di Glasgow. La selezione di Southgate è una di quelle più attese del torneo, con un mix di indubbio talento che dovrà affontare la legge, non scritta, che ordina gli universi calcistici di europei e mondiali: “Tanto l’Inghilterra non vince mai”.

Nel match inaugurale il CT inglese, davanti a Pickford, opta per una difesa con Walker, Stones, Mings ed un Trippier preferito, a sorpresa, a Chilwell e Shaw sull’out sinistro; a centrocampo Rice e Philips schermo davanti la difesa, il trio Sterling, Foden e Mount alle spalle del capitano Harry Kane. La Croazia di Dalic risponde con un 433 in cui Vida comanda la linea difensiva, il terzetto Brozovic-Modica e Kovacic guida la metà campo e Kramaric il reparto offensivo supportato da Perisic e Rebic. Arbitra il Signor Orsato.

Partenza sprint inglese, ma nessuna rete

Parte fortissimo l’Inghilterra che, nei primi dieci minuti, crea diverse situazioni interessanti mettendo in difficoltà la difesa avversaria: sarà quella di Foden, al sesto minuto, la più importante, quando la conclusione mancina del talento del City, dopo il servizio di Sterling, concluderà la sua corsa sul palo alla destra di Livakovic, facendo letteralmente tremare Wembley. Centottanta secondi dopo sarà invece Phillips, autentico dominatore del centrocampo nei primi venti minuti, ad andare vicinissimo alla rete, ma la conclusione volante del centrocampista del Leeeds sarà respinta da un pronto intervento di piede di Livakovic.

Paradossalmente le offensive britanniche degne di tale nome termineranno qui, con la Croazia che con il passare dei minuti riuscirà a riprendere campo e a non rischiare più nulla; molto abile ed esperto l’undici croato nell’abbassare ritmi di un gioco che, gli (insoliti) trenta gradi soleggiati di Wembley, non permetteranno perennemente elevato. La squadra vice campione del mondo riuscirà dunque a portare all’intervallo il punteggio di parità senza però, mai, creare problemi alla difesa locale dove Pickford, di fatto, sarà totalmente inoperoso.

La sblocca Sterling

La ripresa inizia confermando l’inerzia del fine della prima frazione, con una Croazia in controllo del palleggio che ha il difetto, non trascurabile, di essere esclusivamente orizzontale; i padroni di casa accettano la sceneggiatura, offrono spazio agli avversari e, alla prima occasione utile, colpiscono. Fa tutto, ancora una volta, Kalvin Phillips, che prima detterà il movimento a Walker, poi salterà due uomini per regalare infine un sopraffino assist a Sterling, che non si farà pregare due volte per portare i suoi in vantaggio. I “Three Lions” sono in trance agonistica e, dopo pochi minuti, sfiorano il raddoppio, quando sul cross di Mount la deviazione di Kane termina di poco alto, con l’attaccante del Tottenham che va poi a sbattere sul palo sinistro della porta croata. Per fortuna, senza conseguenze.

La reazione croata è quasi inesistente, con due conclusioni sbilenche di Rebic e Brozovic che terminano ben lontane dalla porta difesa da Pickford; gli inglesi gestiscono con pochi patemi e sprecano una buona occasione con Sterling, non abile a sfruttare la sponda aerea di Mings, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Southgate sostituisce Foden con Rashford e, a dieci dal termine, Kane con Bellingham, in un sistema tattico che che vede ora il giocatore dello United punta centrale affiancata da Sterling e Mount. Gli ultimi minuti non regaleranno altre emozioni, con l’Inghilterra che inizia nella maniera migliore il suo percorso nella competizione: testa ora a venerdì sera, per un match dall’elevato valore romantico e passionale. Venerdì sera, sarà Inghilterra – Scozia!

Pierluigi Cuttica

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