Charlton - Wimbledon

Un insolito sabato di Ottobre

Al The Valley arriva l’Ipswich Town che bazzica i quartieri alti della League One. Il Charlton Athletic vuole vendere cara la pelle dinnanzi al proprio pubblico, che in un insolito sabato di fine Ottobre dalle temperature miti lotta con il coltello tra i denti sino all’ultimo secondo.

Charlton Athletic – Ipswich Town

Questa è la classica partita in cui se abbandoni lo stadio prima del fatidico novantesimo te ne penti per tutta la vita, ecco perché chi è rimasto incollato al seggiolino rosso fino all’ultima gittata o lanci lungo ricorderà questo Charlton – Ipswich per l’eternità.

Botta e risposta

Gli ospiti si portano in vantaggio con la rete di Edmundson e legittimando la superiorità con il raddoppio ad opera di John-Jules che al 52′ fissa il punteggio sulla 0-2. I padroni di casa si rimboccano le maniche e accorciano le distanze con Ray-Sakyi, Morgan al 76′ pareggia la contesa e fissa il parziale sul 2-2.

The Valley durante una partita del Charlton - Photo by Il Calcio a Londra
The Valley durante una partita del Charlton – Photo by Il Calcio a Londra

Punti per strada

Il pareggio sembra essere il risultato che si trascinerà final triplice fischio, ma l’Ipswich non vuole lasciare punti per strada e al minuto 91 fa impazzire il settore ospiti con la rete di Ladapo, la partita sembra definitivamente chiusa quando Morsy si iscrive al tabellino marcatori e firma la rete del definitivo 4-2.

La speranza

Quello che sembra il risultato finale e definitivo di un match al cardiopalma è solo una tenera illusione per i sostenitori della squadra ospite. Il Charlton infatti ha sette vite e al 96′ trova la rete del 3-4 con Thomas che ridona speranza al

Beato chi è rimasto

All’ultimo respiro Dobson fa esplodere lo stadio con l’esultanza del pubblico londinese che fa eco fino al Cutty Sark. La rete del 4-4 arriva al minuto 99. Quattro reti, tutte nei minuti di un lunghissimo recupero che sembra più un tempo supplementare, gli Addicks non si arrendono e lottano fino all’ultimo secondo.

Peccato per chi è andato via prima del novantesimo, beato chi è rimasto fino alla fine.

di Antonio Marchese

 

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