Rice

Il West Ham ospita lo Sheffield United al London Stadium, a caccia dei tre punti che potrebbero addirittura valergli l’ingresso tra le prime quattro. Ma le Blades, con l’acqua alla gola, sono alla ricerca disperata di punti poichè la salvezza dista ben 14 punti. Per l’occasione, gli Hammers non possono schierare due pezzi pregiati della rosa: Ogbonna e Antonio. Entrambi out per guai fisici. Moyes si affida a Diop a centro della difesa, e a Bowen nello spot di ‘falso nueve’. Con Lingard e Lanzini chiamati a ‘ronzargli’ intorno. Wilder dal suo canto non cambia l’abito della sua squadra e si affida al classico 3-5-2. Però con la fantasia di Sharp in prima linea.

Parte subito all’attacco il West Ham. E al 4′ potrebbe usufruire di un calcio di rigore per un fallo in area di Stevens su Dawson. Ma il VAR cambia la decisione dell’arbitro. E le Blades si salvano, ma sudano freddo. Si spaventano ancora quando Lingard impegna in tuffo Ramsdale al 14′ e al 25′. L’ex Manchester United è per distacco il migliore in campo. Il più ispirato tra gli uomini di Moyes. Ed infatti da una sua scorribanda i londinesi guadagnano il calcio di rigore che Rice al 41′ realizza con precisione cartesiana. Fallo scriteriato di Basham che livella al suolo il furetto in maglia claret and blue. Lo Sheffield Utd fa gara d’attesa, si difende con due linee strette nella propria metà campo, con Sharp e McGoldrick che appaiono come due cowboys circondati dagli indiani. Il duplice fischio del signor Hooper decreta la fine della prima metà di gara con il West Ham avanti uno a zero.

Rice
Declan Rice calcia il rigore dell1-0 – Photo by official Twitter West Ham

La ripresa offre parecchi spunti d’interesse. Innanzitutto, gli ospiti si destano dal torpore dei primi 45′ e provano a colpire il West Ham con ripartenze veloci. McGoldrick sfiora il pareggio di testa, ma è attento e abile Fabianski a dirgli di no. Gol fallito gol subìto, la legge non scritta del calcio colpisce. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Cresswell telecomanda il pallone sulla testa di Diop che incorna in rete al minuto 58′. Le Blades incassano, ma non si rifugiano nell’angolo. Continuano a combattere, e ancora McGoldrick sfiora la segnatura. Questa volta il barbuto attaccante pregusta il gol, che solo un intervento prodigioso del portiere polacco cancella. E si resta sul 2-0. Lo Sheffield fa ricorso anche ad un altro attaccante, McBurnie, e Wilder così si scopre un pò. E in contropiede però sbanda. Soprattutto quando Coufal si invola verso la porta di Ramsdale, solo soletto, ma clamorosamente manca il tris.

Diop
L’esultanza di Diop dopo il gol del 2-0 – Photo by official Twitter West Ham

Sembra di assistere ad una partita di pallacanestro. Ogni attacco è un’occasione da gol. Su ambo i fronti. Ma le due squadre si divorano l’inverosimile. Fino al 96′ quando Fredericks col destro trafigge sul suo palo Ramsdale e fissa il punteggio sul 3-0. Che diventa anche risultato finale dopo pochi istanti.

Il West Ham conquista tre punti preziosi e fa capolino in zona Champions. Un ruolino di marcia sempre più sorprendente quello dei londinesi, basti pensare che la squadra lo scorso anno raggiunse la salvezza soltanto all’ultima giornata di campionato. Per lo Sheffield invece la sconfitta è pesante, tre gol sul groppone sono un gravoso fardello e a Sharp e soci per evitare la retrocessione ora serve solo un miracolo sportivo.

di Andrea Indovino