Robert Dickie

Gli ultimi risultati deludenti costringono il QPR a rialzare la testa obbligatoriamente nel turno infrasettimanale valido per la decima giornata di Championship. Gli Hoops ospitano al Kiyan Prince il Birmingham che in classifica è proprio a pari punti con i ragazzi di Warburton e va a caccia del sorpasso, anche se i risultati nelle ultime settimane sono stati altalenanti. Per entrambe le squadre diventa quindi una vera e propria ultima chance per cercare di restare in scia alla corsa che porta alla Premier.

Primo tempo

Nella prima fase del primo tempo ad avere l’intensità maggiore e, di conseguenza, a costruire i pericoli principali non è il QPR come spesso accade ma il Birmingham. I Blues partono meglio e dopo soli sei minuti vanno vicinissimi al vantaggio: a salvare gli Hoops è Dieng che è bravo sventare la minaccia mettendo le mani sul colpo di testa in tuffo di Tahit Chong. Attorno alla mezz’ora il QPR però prende in mano il pallino del gioco, riuscendo subito a far male: al 34′, grazie anche ad una deviazione, Chair fa 1-0 sbloccando una prima frazione non semplice.

Secondo tempo

La trama della ripresa ricalca quanto visto nel primo tempo. Il Birmingham infatti parte forte con il tentativo dalla distanza di Bala che termina a lato, ma a segnare ancora è il QPR. A mettere la firma sul 2-0 è sempre Chair che questa volta non ha bisogno di nessuna deviazione sull’assist di Dykes per superare Sarkic e raddoppiare al 65′. Il secondo gol degli Hoops spegne qualsiasi tipo di speranza per il Birmingham che lascia spazio ai padroni di casa i quali sfiorano addirittura il tris: Willock è bravo nel liberare Austin ma il suo tiro va a centimetri dalla traversa.

Il QPR ritrova la vittoria in campionato dopo esattamente un mese dall’ultimo successo, sempre per 2-0 ma sul Coventry, e si riavvicina alla top six, a solo un punto ora, ma in attesa delle sfide del mercoledì sera. Per il Birmingham invece è la terza sconfitta nelle ultime quattro e rischia di allontanarsi pesantemente dalla corsa per la Champions.

di Giorgio Freschi

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