Tramonto su Craven Cottage - Photo by Simone Abitante

“Three is the magic number”, cosí dicono in inglese mentre noi lo definiamo il numero perfetto. Qualunque aggettivo si voglia usare, in casa Fulham, al momento, il numero 3 ha davvero un significato importante. Dopo le prime tre giornate infatti, i Cottagers neo-promossi sono lí imbattuti con 1 vittoria e 2 pareggi. Dopo aver quasi perso due punti nella sfida inaugurale con il Liverpool ed aver buttato la possibilitá di tornare dalla casa dei lupi con una vittoria che a dire il vero sarebbe stata pure troppo, sabato il Fulham si é regalato una vittoria al 90° nel primissimo derby della storia in Premier con i vicini del Brentford.

L’incornata di bomber Mitrovic all’ultimo minuto regolamentare, oltre che far impazzire il Cottage e me, dal divano di un afoso pomeriggio Maiorchino, ha significato per lui il terzo gol in 3 partite. In una giornata di quelle che sembrano esserti contro, dopo aver buttato sulle braccia di Raya il regalo della difesa avversaria, il numero 9 serbo, a tratti quasi triste forse remore dell’errore dal dischetto di Wolverhampton, é invece di nuovo spuntato felino alle spalle di un avversario, si narra che Alexander-Arnold ancora si giri di scatto dal nulla anche durante gli allenamenti, ed ha colpito nell’angolo basso per il 3-2 finale.
E cosí facendo ha giá eguagliato il suo score dell’ultima stagione in massima serie dimostrando che, anche i giganti, hanno bisogno di fiducia per poter dare il meglio. Parker prendi nota.
Fulham
Tramonto su Craven Cottage – Photo by Simone Abitante
Se sui titoli finisce Mitro, ci sono peró alcuni “unsung heroes”, eroi nascosti, che vanno giustamente menzionati. Prima di tutto, l’acquisto fin qui piú caro, Joao Palinha, in gol sabato ed autore di 3 ottime prestazioni fin qui. Arrivasse a limare i cartellini gialli, abbiamo di fronte un signor giocatore degno dei palcoscenici piú alti che, non a sorpresa ha giá calcato con successo.
Seguo con il peperoncino rosso che divide il reparto con il colosso portoghese, Harrison Reed. Ancora instancabile, presente, insostituibile per lasciare ai Pereira, Kebano & Co.  la libertá che necessitano. Se poi non ci fosse sempre qualcuno a respingergli i tiri a botta sicura, avrebbe anche i gol che probabilmente merita. Saranno poi le critiche ricevute dal reparto prima di inizio stagione, l’orgoglio di dimostrare ancora di esserci nella seconda metá dei 30, ma Capitan Tim Ream, ha messo tutti a tacere in queste prime uscite. Qualche sbavatura sí ma leadership e senso tattico da vendere, ed un Marco Silva ora forse costretto a rivedere al posto di chi collocare il nuovo arrivato Diop. E ve lo dice uno che non é proprio un gran fan dell’americano, davanti all’evidenza peró…
E chiudo con uno dei miei preferiti, uno che da quando é arrivato a Motspur Park, ha sempre fatto il suo ed anche molto di piú, spesso senza che gliene fosse dato atto. Mr Reggae Boyz, Bobby Decordova-Reid! Nella prima sfida con il Liverpool ha giocato alla grande, con una stilosa uscita al limite della propria area, degna del suo italianissimo secondo nome, Armani.
Sabato ha continuato su gran livelli, segnando in meno di un minuto. Eclettico al punto che prima o poi indosserá anche i guanti da portiere, Bobby dal 2019 diletta i palati dei tifosi Whites giocando con la verve che si riconosce agli sportivi del suo paese, arricchita di classe pura. Nella stagione della disfatta in Premier, fu probabilmente l’ultimo ad arrendersi e bisognerebbe iniziare a riconoscergli piú meriti.

E se lo Stansfield visto con il Brentford continuerá cosí, beh, presto saremo qui anche a parlare di lui. Occasioni ce ne saranno, a partire dalle 3 partite che attendono i Londinesi nella prossima settimana. Sará ancora cosí bello iñ numero 3? Questo si spera…

 

di Simone Abitante

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