Stan Bowles ai tempi del Brentford - Photo by Official Account Twitter Brentford FC

Il Brentford omaggia con un post su Twitter l’ex calciatore delle Bees e della nazionale inglese Stan Bowles. Il giocatore britannico più talentuoso degli anni ’70 compie oggi 73 anni. Nella sua carriera ha vestito la maglia di 8 club (l’ultima proprio quella del Brentford) e della nazionale inglese in 5 occasioni (con un gol). Conosciuto per il suo carattere sopra le righe e il suo temperamento irrequieto, agli inizi della sua carriera veniva spesso messo a confronto con il giocatore simbolo del Manchester United di quel tempo, il grande George Best.

Fonte: Official Account Twitter Brentford FC

La carriera di Stan Bowles

Bowles ha debuttato nel Manchester City il 13 settembre 1967. Non particolarmente fortunosa l’esperienza nei Citizens (solo 12 le presenze in tre stagioni), anche se le premesse erano del tutto diverse, visto il talento e le qualità di cui disponeva Bowles. Dopo le esperienze con il Bury, Crewe Alexandra e Carlisle United, Bowles vive il suo periodo d’oro con la casacca del QPR (dal 1972 al 1979), divenendo il primatista di reti (ben 11) del club londinese nelle competizioni calcistiche europee. Saranno 70 le marcature messe a segno in 255 presenze. Le prestazioni e i gol segnati col QPR gli valgono la chiamata in nazionale (1974-77). Vince la Coppa Campioni nel 1980 con il Nottingham Forest di Brian Clough. Nel 1981 gioca con il Leyton Orient. Dalla stagione 1980-81 finirà per trascorrere gli ultimi anni di carriera nel Brentford, club militante in Third Division. Il palmares di Bowles conta: con il Manchester City 1 campionato inglese (1967-68); 1 Charity Shield nel 1968; 1 Coppa d’Inghilterra (1968-69); 1 Coppa di Lega Inglese (1969-70) e 1 Coppa delle Coppe (1969-70). Con la maglia del Nottingham Forest ha vinto una Supercoppa UEFA nel 1979 e la Coppa dei Campioni nel 1970-80, la seconda nella storia del club dopo quella della stagione precedente (1978-79).

Tanti auguri a Stan Bowles da Il Calcio a Londra!

 

A cura di Sergio Pace

 

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