Chelsea

26 dicembre, il giorno del tradizionale Boxing Day in Inghilterra. Il ‘giorno delle scatole’, dove il calcio in Gran Bretagna diventa assoluto protagonista dopo le abbuffate e le sbornie del giorno di Natale. Ma è una data da segnare in rosso, quella del 1999. Perchè per la prima volta in Premier League una squadra si è presentata in campo con uno starting XI totalmente straniero, senza nessun inglese. E nemmeno un gallese, uno scozzese o un irlandese.

E’ stato il Chelsea di Gianluca Vialli ad aggiudicarsi questo curioso primato. Che al The Dell di Southampton, padre dell’attuale St Mary’s, si è schierato col seguente undici multietnico. de Goey tra i pali, Ferrer, Babayaro, Thome e Leboeuf in difesa. Petrescu, Deschamps, Poyet, Di Matteo ed Ambrosetti a comporre il folto centrocampo. Con la torre Flo unica punta. Un olandese, un nigeriano e uno spagnolo. Un brasiliano, un romeno, un uruguaiano e due francesi. Due italiani e un norvegese. E un altro italiano come allenatore. Un evento, per il campionato inglese. Da sempre restìo ad aprire i confini con i mercati esteri. Ma l’insolito e particolare pomeriggio del The Dell è stato una naturale conseguenza di quanto accaduto una ventina di anni prima. Quando l’Unione Europea ha costretto la Football Association ad aprire le frontiere dei suoi campionati.

Chelsea
Roberto Di Matteo con la maglia del Chelsea – Photo by chelseafc.com

La Premier League, nata da appena sette anni, ovvero nel 1992, stava trasformandosi in un torneo globalizzato. Che avrebbe sopraffatto in breve tempo, ed energicamente, la concorrenza degli altri massimi campionati europei. Diventando quello più seguìto al mondo.

Ci sono state però delle coincidenze, quel giorno, a Southampton. Come tanti tetramini, nel gioco del Tetris. Col Chelsea che infatti è stato impossibilitato a schierare in campo, poichè squalificati, Wise, Le Saux e Sutton. Tutti e tre sudditi della regina. Solo nel secondo tempo ha fatto l’ingresso in campo un giovanissimo John Terry. Londinese doc. Che avrebbe fatto la storia del club del West London negli anni a seguire. Vincendo trofei di squadra, oltre a guadagnare innumerevoli riconoscimenti personali.

Per gli inglesi, che hanno inventato il gioco del calcio e che per lunghi decenni si sono sentiti invincibili in questo sport, questa del 26 dicembre 1999 è una data per certi versi storica. Perchè ha testimoniato e valorizzato la tesi secondo la quale l’ingresso di calciatori stranieri in Premier League è in grado anche di rivalutare il torneo. Affievolendo definitivamente il mito dell’incontrastata superiorità inglese.

di Andrea Indovino