Gianluca Vialli - Photo by theprideoflondon

 

Il delicato sorriso, la spiccata personalità e l’eleganza sono i caratteri distintivi dell’uomo che mostrava sin da quando calcava i campi di gioco. Con gli scarpini, all’interno del green, è stato un leader indiscusso, compagno fedele e avversario leale, fiero e battagliero.

L’umiltà e l’altruismo sono le doti riconosciute all’ex bomber nativo di Cremona; la caratura morale al pari dell’esuberanza fisica e la capacità acrobatica sono fuori dal comune.

Gianluca Vialli ha rilasciato, nel maggio del 2020, una commovente intervista al quotidiano britannico “The Guardian”.

L’articolo, a firma di Donald McRae, è una splendida testimonianza umana e professionale.

Nell’ora o poco più di conversazione, l’ex attaccante del Chelsea Football Club (1996-1999) e coach (1998-2000) si racconta con la sua innata intelligenza, sincerità e misura. La statura umana è l’emblema dell’atleta, che esprime semplici pensieri, lucidi e luminosi, sostenuti dalla consueta generosità.

 

La famiglia

“I suoi occhi luccicano” quando descrive la sua battaglia contro la malattia e, soprattutto, la speranza, parlando della sua famiglia: la moglie Cathryn White-Cooper e le 2 figlie, senza dimenticare i genitori a Cremona.

La compagna britannica, di origine sudafricana, è un ex modella e nota arredatrice d’interni nel paese d’oltremanica. La coppia si è sposata nel 2003. Il loro primo incontro risalirebbe ai tempi in cui il ragazzo della Pianura Padana giocava nei “Blues”.

Secondo i media britannici, “lady Vialli” è una donna estremamente riservata, schiva ai contatti social e presente nei momenti cruciali e delicati dell’illustre marito.

Vicenza - Chelsea ( 2 Apr 1998) - Photo by Credit: Ben Radford /Allsport
Vicenza – Chelsea ( 2 Apr 1998) – Photo by Credit: Ben Radford /Allsport

Il contesto

“Stradivialli” (citando con pudore Gianni Brera) vive a Londra, nel benestante quartiere di Chelsea, nel Royal Borough of Kensington and Chelsea, a due passi da Sloane Square.

Un tempo umile borgo di pescatori, oggi l’area di King’s Road è esclusiva, illuminata e colta, frequentata da una folta truppa d’italiani e personaggi illustri.

In passato la lady di ferro, l’ex premier inglese Margareth Thatcher, e la duchessa di Cambridge Kate Middleton, consorte del principe William, avevano la propria dimora.

Il National Army Museum, il Battersea Park, il Royal Court Theatre, il Chelsea Physic Garden e lo Stamford Bridge sono i simboli di una realtà culturale e del “leisure time”.

Gabriele Ambrosetti e Gianluca Vialli al Chelsea - Photo by Daily Mail
Gabriele Ambrosetti e Gianluca Vialli al Chelsea – Photo by Daily Mail

L’impresa

E’ entrato nel gruppo di Roberto Mancini a Euro2020 in punta di piedi, trasmettendo una carica di emozioni e la passione per i colori della casacca azzurra.

Il capodelegazione degli Azzurri ha rappresentato degnamente, con stile e sagacia, dietro le quinte e a bordo campo, i colori della Nazionale Italiana.

Prima della finale contro l’Inghilterra, a poche ore dal fischio iniziale, Gianluca Vialli, con voce commossa, legge ai giocatori radunati ai tavoli una citazione di Frank Delano Roosvelt, esortandoli a lottare sino alla fine.

Gianluca Vialli - Photo by Twitter
Gianluca Vialli – Photo by Twitter

La citazione

“Non è colui che critica a contare, né colui che indica quando gli altri inciampano o che commenta come una certa azione si sarebbe dovuta compiere meglio. L’onore spetta all’uomo nell’arena. L’uomo il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue. L’uomo che lotta con coraggio, che sbaglia ripetutamente, sapendo che non c’è impresa degna di questo nome che sia priva di errori e mancanze.

L’uomo che dedica tutto se stesso al raggiungimento di un obiettivo, che sa entusiasmarsi e impegnarsi fino in fondo e che si spende per una causa giusta. L’uomo che, quando le cose vanno bene, conosce finalmente il trionfo delle grandi conquiste e che, quando le cose vanno male, cade sapendo di avere osato. Quest’uomo non avrà mai un posto accanto alle anime mediocri che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta.”

Gianluca Vialli, un italiano a Londra.

di Emanuele Perego

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