Gervinho all'Arsenal - Photo by Talksport

Gervinho e l’Arsenal, l’uomo del vento che andava a 100 all’ora. Gianni Morandi cantava “Andavo a cento all’ora, per cantar la serenata”, forse non era Gervinho che cantava ma erano più i suoi tifosi che lo acclamavano per le corse sulla fascia.

Gli inizi

Nasce nel 1987 e inizia a giocare a calcio nell’ASEC Mimosas in Costa d’Avorio, nel 2005 viene notato dal Beveren in Belgio e fa le valigie per l’Europa. Dopo un’esperienza di quattro anni in Francia tra il 2007 e il 2011 nelle file del Le Mans e del Lille, arriva poi la grande occasione di approdare nel calcio che conta: in Premier League.

Gervinho e l’Arsenal

Al termine del 2011 Arsene Wenger si innamora di questo ivoriano col nome brasiliano e così nel luglio di quell’anno passa all’Arsenal per una cifra vicina ai 12 milioni di euro.
Il debutto in Premier League non è dei più rosei, il 13 agosto scende in campo contro il Newcastle e viene espulso per aver schiaffeggiato Joey Barton.
Rientrato dopo tre settimane di squalifica, segna il primo gol in Inghilterra il 23 ottobre contro lo Stoke City, realizzando nella stessa partita anche due assist per Van Persie. Rimane con i Gunners per due stagioni, tra alti e bassi, corre su quella fascia ed è spesso imprendibile ma la scintilla con i tifosi non scatta mai. Decide così nel 2013 di accettare la proposta della Roma e approdare in Italia.

Gervinho all'Arsenal - Photo by Talksport
Gervinho all’Arsenal – Photo by Talksport

La Roma

Sbarca nella capitale per 8 milioni di euro ed esordisce in Serie A il 25 agosto a gara in corso contro il Livorno. In poco tempo diviene uno dei pilastri di quella stagione dei giallorossi guidati da Rudi Garcia. Nella Roma si fa amare dalla tifoseria per la sua velocità e per un look particolare con le treccine. Dopo tre anni, nel 2016, lascia Roma e si trasferisce in Cina all’Hebei.

Cina-Europa andata ritorno

Nel gennaio del 2016 viene ceduto a titolo definitivo all’Hebei per 18 milioni di euro, col giocatore che firma un contratto di 8 milioni all’anno.
Nel Paese del sol levante però non brilla, gioca 29 partite e segna solo 4 gol. Sente che ha ancora bisogno di stimoli e decide di tornare in Europa, firma col Parma nel 2018 con cui gioca per tre anni per 88 partite e 23 marcature. Dal 2021 milita in Turchia col Trabzonspor, a 34 anni le treccine si sono un po’ sbiadite ma la freccia che andava a 100 all’ora c’è sempre.

di Lorenzo Petrucci

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