Fulham

Posta in palio altissima a Craven Cottage, che alza il sipario sullo scontro salvezza tra Fulham e Sheffield United. Entrambe le squadre con l’acqua alla gola desiderose di conquistare quella vittoria che possa alleviare i tanti dolori stagionali patiti fino ad ora. I londinesi si sistemano sul rettangolo verde col redivivo Anguissa che sostituisce Lemina nella zona nevralgica del campo e Cavaleiro preferito a Reid. Lo Sheffield si aggrappa allo storico capitano Sharp e a un collettivo che sta profondamente deludendo le aspettative di inizio anno. Che per l’occasione viene disegnato da Wilder con un camaleontico 3-1-4-2.

Tra le due squadre l’unica che prova a giocare a calcio è il Fulham. Perchè lo Sheffield attende i rivali sui divani della propria metà campo. Con Sharp e McGoldrick costretti a correre a vuoto dietro la palla rilanciata sempre un pò a casaccio dai difensori. Ma i Cottagers, pur mantenendo il pallino del gioco, faticano a creare pericoli negli ultimi sedici metri. Fanno ricorso al tiro da fuori, ma Ramsdale non corre pericoli per la sua porta. Lookman prova ad accendersi con qualche sgasata, Aina mette in imbarazzo la difesa delle Blades con le sue accelerate. Ma tutto sommato, il Fulham fa poco per meritarsi il vantaggio dopo i primi 45′.

Si fa notare Loftus-Cheek solo ad inizio secondo tempo. Che cresce alla distanza. L’oggetto misterioso della squadra di Foster per una sera è di luna buona, si muove bene dietro la linea difensiva dello Sheffield ed è bravo a superare Ramsdale, ma la sua conclusione è spazzata via da un avversario prima che la palla varchi la linea fatale di porta. Ma il Fulham è più incisivo, aumenta la pressione e mette alle corde le Blades. E il gol che sembra nell’aria, non tarda ad arrivare: al 61Lookman è messo in movimento da Andersen, si fa spazio in area tra un nugolo di avversari e col sinistro fredda Ramsdale che può farci poco. Il tentativo ravvicinato dell’avanti londinese porta avanti i Cottagers. Ma ha il ‘merito’ di svegliare gli avversari, che finalmente iniziano a giocare un calcio allo stato ‘solido’ e non più ‘gassoso’. Blades quindi vicinissime al pareggio con Stevens prima e Sharp poi. E in coda, con il disperato arrembaggio, mettono in apprensione Areola costretto ad uscire a valanga sul nuovo entrato Bogle.

Fulham
Lookman festeggiato dai suoi compagni – Photo by official Twitter Fulham

Poco prima del triplice fischio finale, Lemina in contropiede ha la palla buona per fare il due a zero, ma il tiro dell’ex Juventus è rimpallato dalla difesa avversaria. Dopo 7′ lunghi minuti di recupero, il Fulham può uscire dalla trincea e tirare un grosso sospiro di sollievo. Mette in cascina tre punti fondamentali ed avvicina il Newcastle (ora a -3), per una lotta salvezza che si è improvvisamente riaperta. Per i londinesi, sia chiaro, non per lo Sheffield United, ormai con più di un piede e mezzo nel fosso della Championship.

di Andrea Indovino