Gianluca Sardi - Photo by Gianluca Sardi

Il Giorno 8 aprile presso l’Università di Teramo si è tenuto un convegno all’interno di una lezione di un Master di Diritto Sportivo, il cui argomento principale è l’influenza dei club inglesi nelle comunità dei quartieri dove sorgono i loro stadi.

A intervenire a questo convegno sono state le seguenti professionalità:
· Prof. Gianluca Sardi (London Centre for Interdisciplinary Research)
· Prof. Romano Orrù (Università degli Studi di Teramo)
· Prof. Luigi Mastrangelo (Università degli Studi di Teramo)
· Dott. Rabia Jendoubi (esperto di Data Analysis nel settore calcistico)
· Dr. Sean Daly (CEO del Millwall Community Trust)
· Dr. Shannon Peppiatt (Administrator del Millwall FC).
Millwall Community Trust: l’importanza di questa associazione benefica nei quartieri di Lewisham e Southwark
Ad aprire il convegno coordinato dai professori Romano Orrù e Luigi Mastrangelo è stato il Dr. Sean Daly che si è presentato agli studenti spiegando il suo ruolo nella società del Millwall.
Sean è il presidente (CEO) del Millwall Community Trust, che è stato fondato 33 anni fa con lo scopo di supportare ed avere un grosso impatto nella vita giornaliera delle comunità dei quartieri di Lewisham e Southwark, che sono i quartieri dove sorge lo stadio “The Den” (che ospita le partite casalinghe del Millwall).
I programmi e i lavori di questa associazione
I programmi di questa associazione benefica riguardano:
· Istruzione e occupazione lavorativa
· Attività fisiche
· Crescita calcistica
· Integrazione sociale all’interno delle comunità
Sean lavora a contatto con i comuni di Lewisham e Southwark per assicurarsi che il lavoro che lui svolge sia fatto nell’interesse della comunità. In questi due quartieri vi è un alto tasso di criminalità giovanile, con i giovani che vedono nella criminalità la possibilità di avere un guadagno facile, e spesso si rendono protagonisti di omicidi con armi da taglio come coltelli o machete.
Ed è per questo motivo che l’associazione benefica lavora a stretto contatto con il comune e con la polizia, allo scopo di creare degli Hotspot dove vengono organizzate attività calcistiche, di pallacanestro, classi di danza e di teatro.

Gianluca Sardi - Photo by Gianluca Sardi
Gianluca Sardi – Photo by Gianluca Sardi

L’influenza del Millwall nelle comunità locali
L’importanza di una società sportiva professionistica come il Millwall attira molti giovani che sognano di diventare calciatori porofessionisti o di realizzarsi in altri ambiti lontani dalla vita criminale.
L’associazione organizza anche attività di inclusione sociale per aiutare i giovani dei quartieri sopra citati a inserirsi nel mondo del lavoro, e anche nel mondo dell’università grazie a una partnership con il Lewisham College per alcuni corsi gratuiti.
E inoltre vengono organizzati campi estivi gratuiti per gli anziani e le famiglie con reddito sotto le 15000 sterline. Per le persone meno abbienti del quartiere vi è anche una “Lion food bank” che provvede pasti gratuiti per chi non se lo può permettere.
Importante anche il lavoro fatto all’interno della prigione di Belmarsh, dove vengono svolte delle attività per il recupero dei detenuti allo scopo di reintegrarli nella società (tramite corsi scolastici e di avviamento professionale), una volta che hanno scontato la pena.
Le attività benefiche dei Lions
A seguito dell’intervento di Sean è stata anche ricordata e citata l’attività benefica condotta da un altro dirigente del Millwall di nome Shannon Peppiatt (dirigente del dipartimento commerciale), che in organizza spesso aste benefiche con cimeli firmati dai giocatori della squadra del sud di Londra, il cui ricavato viene destinato al Millwall Community Trust.

The Den, Millwall - Photo by Il Calcio a Londra
The Den, Millwall – Photo by Il Calcio a Londra

Le attività sociali di altre squadre inglesi
Oltre che al Millwall di cui abbiamo parlato fino ad ora, i Community Trust sono presenti in ognuna delle 92 squadre (con 16 solo a Londra) professionistiche inglesi, che prevedono la partecipazione di circa 800000 persone ai loro eventi.

Arsenal, Wimbledon e Chelsea
Restando sempre nell’area di Londra, sono state citate le attività benefiche di squadre come Arsenal, Wimbledon e Chelsea.
Willow Foundation
L’Arsenal tramite la Willow Foundation (fondata dall’ex Gooners Bob Wilson e la moglie in onore della morte della figlia a causa del cancro). Organizza ogni anno i “London Football Awards”, che oltre a premiare i migliori calciatori e allenatori delle squadre londinesi (sia nel ramo maschile che in quello femminile), organizza all’interno della stessa serata aste benefiche e lotterie per raccogliere i fondi necessari per supportare le persone affette dal cancro.
Dons Local Action Group

Emirates Stadium, Arsenal - Photo by Il Calcio a Londra
Emirates Stadium, Arsenal – Photo by Il Calcio a Londra

Il Wimbledon grazie alla “Dons Local Action Group” che supporta i residenti delle zone di Merton e Wandsworth dove sorge lo stadio di Plough Lane. Di loro ricordiamo le loro iniziative di Food Bank organizzate durante il periodo del Covid che hanno provveduto la distribuzione di pasti alle famiglie meno abbienti delle zone appena citate.

Plough Lane, stadio del Wimbledon
Plough Lane, stadio del Wimbledon

Chelsea Foundation
Il Chelsea con la Chelsea Foundation organizza sia corsi universitari triennali in materie calcistiche, che iniziative benefiche per le persone meno abbienti dei quartieri di Kensington, ma essendo un club di fama internazionale la sua fondazione organizza anche attività benefiche in paesi africani come il Botswana e il Kenya.

Stamford Bridge, stadio del Chelsea - Photo by Il Calcio a Londra
Stamford Bridge, stadio del Chelsea – Photo by Il Calcio a Londra

Le iniziative di Sheffield e Blackburn
Oltre alle squadre londinesi sono stati citati tre esempi di attività benefiche di squadre inglesi, di cui due che si trovano una nello Yorkshire (Sheffield United), una nel Lancashire (Blackburn).
Fans Fighting Cancers
Nella città dello Yorkshire è molto attiva l’associazione benefica “Fans Fighting Cancers”, che mira alla prevenzione della formazione dei tumori e del cancro in età giovanile. L’associazione organizza attività gratuite nei vari campi di calcio presenti a Sheffield, dove vengono coinvolti migliaia di giovani residenti nei quartieri della città. La stessa si occupa di organizzare eventi chiamati “Memorable Football Exeperience”, dove i malati di cancro che stanno facendo i cicli di chemioterapia, vengono invitati agli allenamenti e alle partite della squadra di calcio, per stare a stretto contatto con i propri beniamini e dargli un po’ di sollievo durante la loro dura battaglia contro il cancro.
Le attività a Blackburn
Nella città del Lancashire la società dei “Roses” organizza pulmini gratuiti per i tifosi che non possono permettersi di pagare i mezzi pubblici, che si fermano in vari punti della città e permettono ai tifosi di raggiungere “Ewood Park”.
Essendo Blackburn una città multietnica, sono state organizzate anche iniziative per riunire insieme tutte le comunità religiose per sostenere la squadra allo stadio, unite sotto un’unica bandiera.

La tecnologia nel mondo del calcio
Importante all’interno della lezione è stato anche l’intervento dell’ex nazionale italiano di Karate Rabia Jendoubi, che ha messo in evidenza l’importanza delle tecnologie nel mondo del calcio.
In Inghilterra sta prendendo sempre più piede l’utilizzo dei dati per la formazione delle rose delle squadre, con degli strumenti all’avanguardia che permettono di verificare le prestazioni e le qualità fisiche e la resistenza fisica di un calciatore.
Attraverso questi nuovi strumenti statistici è possibile poter valutare le prestazioni del singolo atleta, ma anche i momenti salienti della partita soprattutto per le figure come i “match-analyst”, che studiano gli avversari guardando le loro partite incrociandoli con i dati statistici offerti da questi mezzi moderni di analisi.
E’ stato un convegno che ci ha offerto tanti punti interessanti che si spera un giorno il calcio italiano possa cominciarne a prenderne esempio.

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