Arsenal

Giornata diciannove in Premier League. Che vede tre londinesi vincenti (Chelsea, Tottenham e West Ham) e due perdenti (Fulham e Crystal Palace). Una tornata di campionato senza mezze misure, aspettando questa sera l’Arsenal che all’Emirates Stadium chiude il programma ospitando il Newcastle.

Il Chelsea fa suo il 79esimo West London derby. Avendo la meglio di un coriaceo e volenteroso Fulham soltanto nel finale. Con Mount match winner, il vero top player di Lampard delle ultime settimane. Tre punti che danno ossigeno ai Blues, in vista dei prossimi complicati impegni. Non una partita giocata in maniera eccellente dal Chelsea, ma le attenzioni massime dei londinesi sono rivolte solo al risultato. Che al termine di 90′ combattuti, arrivano. Per il Fulham, come sempre ‘bello che non balla’, buona prestazione, applausi, ma zero punti in saccoccia. E la classifica continua a piangere.

Fa il suo dovere il Tottenham di Josè Mourinho, fischiettando sulle macerie dello Sheffield United. Aurier, Kane e Ndombele rendono una formalità il pomeriggio di Bramall Lane. Spurs con le unghie e con i denti aggrappati alla zona Champions. Una squadra non bella da vedere, che bada poco all’estetismo ma tanto alla praticità. C’è anche il West Ham nelle zone nobili di classifica, e dimostra di starci bene, non soffrendo di vertigini. In attesa di ricevere dal mercato di riparazione l’attaccante che manca dopo la partenza di Haller. Antonio manda in estasi gli Hammers con una segnatura di rapina in apertura di match contro il Burnely, sempre ben organizzato, di Dyche. Gol ed esultanza stravagante per l’attaccante londinese, con tanto di nuotata in stile dorso nella vasca del London Stadium. C’è chi ride, e chi piange. Ed il Crystal Palace rientra nella schiera dei secondi. Perde, male, contro il Manchester City, che in smoking abbatte le (poche) resistenze delle Eagles. Hodgson ci capisce poco. Non ha Zaha, e lascia in panchina Benteke e Batshuayi. Per giocare con Ayew unica punta. In pratica, si consegna all’avversario ancor prima di scendere in campo.

Stones
Stones esulta dopo un gol – Photo by official Twitter Man City

Le attenzioni degli appassionati erano rivolte al big match di Anfield. Con Liverpool e Manchester United impegnate a giocarsi la vetta solitaria della classifica. Tanta l’attesa, molto poco lo spettacolo. Con lo 0-0 che matura al 90′ risultato più giusto. Seppur ai punti meriti di più lo United per le occasioni create nel finale di gara, con Bruno Fernades e Pogba. Una ‘X’ che favorisce il Leicester, il quale torna a -2 dal primo posto. Maddison e Barnes lanciano le Foxes contro il Southampton. Completano il turno, i successi esterni di Brighton e West Bromwich contro – rispettivamente – un matto Leeds, ed un Wolverhampton che mette in discussione per la prima volta, dopo anni, l’operato di Nuno Espirito Santo.

di Andrea Indovino