Wembley

Ad un passo da Wembley

Si sono disputate le semifinali della FA Vase, quest’anno con un format di andata e ritorno. Nessuna londinese ha alzato il trofeo negli ultimi 34 anni, ma il Romford, club del nordest della capitale, impegnato contro il Lincoln United, si proponeva di superare questo tabù. Nell’altra sfida, il favoritissimo Worcester City affrontava il piccolo Great Wakering Rovers.

Un insolito successo

La sfida di andata tra Romford e Lincoln United si è disputata sotto un sole caldo e primaverile ed ha da subito regalato sorprese. Al terzo minuto i londinesi si sono ritrovati in dieci uomini per il rosso diretto combinato al capitano Newby e, grazie al rigore di Cotton, anche sotto di un goal dopo soli undici minuti. Dopo il vantaggio gli ospiti hanno continuato a spingere, fallendo le occasioni per il raddoppio e subendo, poco dopo l’ora di gioco, la rete del pareggio dei padroni di casa, siglata da O’Neil con un tiro preciso all’incrocio dei pali.
Si è allora aperta una fase di studio che è durata fino ai caotici minuti finali. Al novantesimo, Cotton calcia da fuori, sulla respinta di Anderson il più lesto è Dye, il numero quattro dei Whites deposita in rete e raggela il pubblico londinese. Passano solo quattro minuti ed un tiro deviato di Dorrell si insacca per il 2-2 finale; al triplice fischio, i tifosi di casa esultano come per una vittoria, ma l’impresa dei londinesi, capaci di rimontare in dieci uomini per due volte, assomiglia davvero ad un successo in vista del match di ritorno.

Una serie, quasi, infinita

Il match di ritorno ha visto il Lincoln United dominare per quasi tutti i novanta regolamentari, il computo finale dei tiri in porta segna un chiaro 9-2 in favore dei Whites. Eppure i londinesi si sono difesi con ordine ed hanno portato la sfida ai calci di rigore dopo un match a reti bianche. Lo United era arrivato in semifinale vincendo quattro delle otto sfide grazie alla roulette dal dischetto, ma la legge dei grandi numeri non perdona.
Il portiere del Romford Anderson ha parato i primi due tiri dei Whites, ma i londinesi hanno fallito il terzo ed il quarto. La sfida si è protratta fino al dodicesimo rigore, quando, anche dopo aver subito un leggero infortunio, l’estremo difensore dei londinesi ha ipnotizzato Cotton, l’asso del club delle Midlands ha spedito sul fondo, errore che ha consentito ai gialloblu del nordest della capitale di raggiungere Wembley per la prima volta.

Che fatica!

Il favoritissimo Worcester City affrontava l’andata del doppio confronto con il Great Wakering Rovers davanti ad un Claines Lane tutto esaurito; eppure i biancoblu sono stati imbrigliati dal gioco pragmatico degli uomini dell’Essex. Talbot, asso dei biancoverdi, ha in realtà avuto l’occasione più ghiotta del primo tempo, il centrocampista offensivo dei Rovers ha saltato un difensore ed il portiere avversario, vedendosi però respingere il tiro a botta sicura da un prodigioso intervento di Stoddard sulla linea di porta.
Il City ha intensificato il pressing nel secondo tempo, trovando la rete della vittoria a dodici minuti dalla fine. Dopo un buon controllo, Elliott Hardley ha lasciato partire un tiro a giro che si è infilato con precisione all’incrocio dei pali, decidendo la sfida di andata e galvanizzando il pubblico sulle rive del Severn.

Colpo di scena

La sfida di ritorno, giocata sotto un caldo sole a Burrows Park, si sblocca nei primi minuti, un tiro a giro di Gordon regala il vantaggio ai Rovers e la prima gioia di giornata al pubblico di casa. I biancoverdi spingono e chiudono in difesa il favorito City, ma, all’improvviso, gli uomini delle Midlands trovano il pareggio grazie ad Hart a sei minuti dall’intervallo.
La ripresa è più aperta e spettacolare e culmina con la rete del 2-1 dei Rovers. Gnandi, subentrato all’infortunato Locke nel primo tempo, piazza una precisa conclusione dal limite dell’area ad una manciata di minuti dal novantesimo, portando la sfida ai calci di rigore. Dei dieci tiri dal dischetto, nove entrano in rete, ma l’ultimo, calciato da Belmonte del City, viene respinto da Shamshoum. Contro ogni pronostico, il Great Wakering Rovers raggiunge la finale di Wembley per la prima volta nella sua storia.

di Michele Mele

 

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