Declan Rice e la birra contro il razzismo (2 settembre 2021) - Photo by The Irish Sun

La caduta del muro di Berlino

C’è stato un tempo, negli anni Novanta, a seguito della caduta del muro di Berlino, in cui diversi opinionisti sostenevano una sorta di fine della storia. Si prospettava una sorta di pace mondiale eterna in cui praticamente tensioni e pulsioni sociali venivano di fatto azzerate da un equilibrio guidato dal libero commercio mondiale. Sappiamo che non è andata così. Le complesse e delicate situazioni geopolitiche di questi ultimi anni hanno investito le grandi competizioni sportive di questa stagione perché lo sport è fatto e seguito da uomini e che ci piaccia o meno sono questi che vivono e fanno la storia.

2 settembre 2021

Il 2 settembre 2021 nella quarta giornata del gruppo I, alla Puskas Arena di Budapest, è andata in scena Ungheria-Inghilterra, partita valida per le qualificazioni al Mondiale Qatar. I ragazzi di Southgate hanno dominato il match imponendosi per quattro reti a zero, con una prestazione superba nella seconda frazione di gioco.

 

Un gesto contro il razzismo

Mai come questa volta, però, l’immagine della partita non è quella di un goal ma un gesto contro il razzismo dilagante sugli spalti dello stadio ungherese. Fin dal riscaldamento, infatti, ululati e cubetti di ghiaccio sono arrivati costantemente in campo. Di fronte a tanta ignoranza, serviva un colpo di genio. Declan Rice, centrocampista del West Ham, durante i festeggiamenti per il goal di Sterling, in un momento in cui stava piovendo di tutto sul rettangolo di gioco, ha raccolto un bicchiere di birra ed ha sorseggiato. Lo stesso gesto è stato ripetuto dal fantasista, Jack Grealish. Il gesto ha rimandato alla mente un illustre precedente: durante Villareal – Barça del 2014 ha raccolto e mangiato una banana piovuta dagli spalti.

 

Declan Rice e la birra contro il razzismo (2 settembre 2021) - Photo by Getty Images
Declan Rice e la birra contro il razzismo (2 settembre 2021) – Photo by Getty Images

Ghandi

Una birra contro il razzismo, anzi per Rice la prima birra contro il razzismo perché durante gli europei il centrocampista aveva dichiarato di non aver mai bevuto la bevanda più famosa del Regno. Un gesto non violento, come Ghandi ci ha insegnato, ma che ha colpito gli spettatori ungheresi autori di questi gesti incivili. Un momento profondamente social e sociale che ha smascherato in un secondo l’idiozia di chi ancora nel 2021 pensa di poter giudicare le persone a seconda del colore della pelle o della nazionalità. A suo modo rivoluzionario. Spettacolare come una rabona. Illuminante come un cross del miglior David Beckham.

 

La prima birra

Rice, protagonista assoluto della serata, ha scelto il 2 settembre del 2021 per segnare il suo primo goal in nazionale. Alla presenza numero 24 si regala la prima birra, la prima rete ma soprattutto si porta a casa la realizzazione di un messaggio sociale enorme. Good Job, Declan!

di Umbero Zimarri

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