Damon Albarn con la maglia del Chelsea - foto by Damon albarn Unofficial -Twitter

Quando parliamo degli artisti musicali più influenti della scena britannica, non possiamo fare che riferimento a lui: Damon Albarn. Il musicista nato a Whitechapel appare alla ribalta della scena musicale nel 1988, quando con Coxon, James e Rowntree cambiarono il nome della loro Band Seymour (chiamata cosi in onore di Seymour di Salimger) in Blur.

I Blur sono considerati insieme ai loro rivali Oasis come le icone del Britpop. Uno stile musicale che prese piede agli inizi degli anni 90′, che rese la Gran Bretagna una potenza musicale internazionale. Si tratta di una miscela tra i generi dell’ Alternative Rock, Indie rock, Mod e Pop Rock. Un genere che diede evoluzione allo stile musicale che i Beatles avevano creato a cavallo degli anni 60′ e 70′.

Damon Albarn con i Blur - Photo by Damon Albarn Unofficial - Twitter
Damon Albarn con i Blur – Photo by Damon Albarn Unofficial – Twitter

Con i Blur  Albarn ebbe un lungo successo lanciando delle Hit che ancora oggi possiamo ascoltare nelle radio del Regno Unito e di tutto il mondo. Tutto inizio dal primo singolo “She’s so High” e il primo album Leisure che li fece conoscere al pubblico. La loro affermazione arriverà con l’album Parklife (che riprende moltissimo il genere Mod, e le cui canzoni furono usate per il film Quadrophenia), un disco che al suo interno contiene le tre tracce che consacreranno la band al successo, che sono “Girls & Boys“, To The End e Parklife.

I loro rivali musicali storici sono gli Oasis, una rivalità che nasce sin dalla pubblicazione dei loro rispettivi album The Great Escape e (What’s the Story) Morning Glory. Una contesa tra le due band che durò negli anni e che ad ogni uscita di Album o singoli, si prolungava anche tra le rispettive case discografiche, e che ha diviso e appassionato i fan del Britpop in tutto il mondo.

Damon Albarn contro Liam Gallagher - Photo by Blur in time - Twitter
Damon Albarn contro Liam Gallagher – Photo by Blur in time – Twitter

Dopo il successo di questo album la band si prende una pausa di riflessione, e si trasferisce per un periodo in Islanda, dove comincerà a studiare e creare nuovi brani. Ed è proprio nella terra finnica che nasce una nuova idea che reinventerà lo stile Britpop, dando un pò più di cattiveria ai testi delle canzoni.

Un cambiamento evidenziato nei nuovi album Blur (dove con la canzone Song 2 fanno successo anche negli Stati Uniti) e 13 (Dove spiccano le canzoni No Distance Left To Run). l’avventura di Damon con i Blur si conclude nel 2001, quando esce il loro ultimo album Blur: The Best Of.

Dopo quest’ultimo lavoro i fondatori dei Blur Albarn e Coxon decidono di separarsi e provare nuove avventure.

Damon Albarn non resterà con le mani in mano, e trova una nuova avventura fondando con il londinese Jamie Hewlett il gruppo dei Gorillaz. La particolarità di questa band è che è composta da delle figure in 2-D che sono cartoni animati. Questa Band si può dire che è una banda virtuale che fa i suoi video musicali e le interviste attraverso la tecnologia.

Damon Albarn Gorilaz - Foto By Consequence - Twitter
Damon Albarn Gorilaz – Foto By Consequence – Twitter

Gira la leggenda che la Band avesse una collaborazione con l’artista di strada Bansky. Infatti un’articolo del giornale “The Metro” associava il fondatore della Band Jamie Hewlett all’artista di Bristol, perchè la maggior parte delle grafiche dei video musicali ricalcano molto lo stile artistico di Bansky. Infatti come si nota nel video “Tomorrow Comes Today” si trova un’opera dell’artista che rappresenta quattro gorilla con la scritta “Keep it Real“. Una leggenda che poi venne presto smentita.

Con i Gorillaz Albarn accrescerà la sua poliedricità musicale ampliando la sua conoscenza dei generi, spaziando dalla musica elettronica, all’Alternative Rock fino ai generi Hip-hop e Trip Pop dando così una visione post-moderna al mondo della musica.

Con la band virtuale ricordiamo album che fecero successo come Gorillaz, Clint Eastwood, Demon Days (di cui ricordiamo la canzone Feel Good inc.) e Plastic Beach.

Un’ altra grande passione di Damon Albarn al pari della musica è il calcio. Infatti Damon ha sempre ammesso la sua grande passione per il Chelsea, che proprio all’inizio della sua carriera musicale vinceva qualche trofeo con in campo Ruud Gullit. Siamo ancora lontani dai tempi d’oro di Abramovich, ma Damon sfoggiava spesso la maglia dei Blues sia durante i concerti che durante qualche intervista. E se ci fate caso nel video della sua canzone “Country House” precisamente dopo cinque secondi dall’inizio, si vede Damon leggere un giornale dove si vede in bella mostra una pagina che parla del Chelsea.

Damon Albarn con la maglia del Chelsea - foto by Damon albarn Unofficial -Twitter
Damon Albarn con la maglia del Chelsea – foto by Damon albarn Unofficial -Twitter

Inoltre a Damon piaceva anche giocare a calcio dal vivo, e spesso organizzava tornei di calcio con squadre composte da elementi delle Rock Band londinesi. La sua squadra ovviamente indossava la maglia blu e lui indossava la maglia numero 25 di Gianfranco Zola, che allora era considerato come l’idolo dei tifosi. Damon inoltre presenzia spesso quando è libero da concerti e tour alle partite in casa e fuori casa della sua squadra del cuore.

Damon Albarn una leggenda musicale vivente in Blues.

Di Alberto Zingales

 

 

 

 

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