Cutty Sark - Photo by Il Calcio a Londra

Nel cuore dei docks

A due passi dalla stazione Cutty Sark della Docklands Light Railway e dall’omonima nave museo, sorge, nel bel mezzo dell’East End londinese, un pub noto come Gipsy Moth. Il curioso nome di questo locale dall’atmosfera marinaresca deriva da quello di una nave che ha fatto la storia della vela e dalle imprese di un uomo versatile ed avventuroso nato nel sud dell’Inghilterra.

Una giovinezza movimentata

Sir Francis Chichester nacque a Shirwell, non lontano da Barnstaple, Devon, il 17 Settembre del 1901. Non ebbe un’infanzia particolarmente felice, ma, dopo i difficili anni del collegio, si guadagnò, grazie agli ottimi voti, l’ammissione al prestigioso Marlborough College.
A soli diciannove anni si trasferì in Nuova Zelanda, dove avviò un’azienda di successo, per poi tornare in Inghilterra quando la crisi del 1929 lo portò alla bancarotta, ad un breve periodo di depressione e ad alcuni problemi di alcolismo, fortunatamente risolti in tempi rapidi. Tra gli anni ’30 e ’40 compì notevoli gesta come aviatore e fu cartografo per l’esercito britannico durante la seconda guerra mondiale, restando anche ferito in un incidente aereo.

Il giro del mondo in solitaria

Nonostante gli fosse stato diagnosticato un tumore ai polmoni già nel 1954, Chichester vinse numerose regate transatlantiche, ma il suo nome è legato alla più grande impresa nella storia della vela. Il 27 Agosto del 1966, alla soglia dei sessantacinque anni, salpò a bordo della Gipsy Moth IV dal pittoresco villaggio portuale georgiano di Buckler’s Hard, Hampshire, e compì il giro del mondo in solitaria, rientrando in Inghilterra dopo nove mesi ed un giorno di navigazione e stabilendo alcuni indelebili primati.
Al suo ritorno nel Solent c’erano più di centomila persone ad attenderlo per tributargli il dovuto omaggio: Chichester non fu soltanto il primo nella storia a circumnavigare il globo in solitaria, ma riuscì anche, nonostante una sosta obbligata a Sidney, a battere il record di circumnavigazione stabilito da una qualsiasi imbarcazione.

Cutty Sark - Photo by Il Calcio a Londra
Cutty Sark – Photo by Il Calcio a Londra

Il baronetto e il marinaio

Poco dopo il ritorno in Gran Bretagna, la regina Elisabetta II nominò Francis Chichester baronetto; la cerimonia per il conferimento del prestigioso titolo onorifico fu pregna di simbolismo, la sovrana utilizzò ad esempio la stessa spada che Elisabetta I aveva utilizzato per nominare baronetto Sir Francis Drake quasi quattro secoli prima.
Il carattere di questo figlio del Devon fu, nonostante la notorietà, sempre piuttosto schivo, pur presentando il distinto umorismo che si associa agli inglesi. Una volta, facendo autoironia sul periodo immediatamente successivo alla bancarotta, nel quale, per sua stessa ammissione, aveva troppo spesso ceduto al richiamo della bottiglia, ebbe a dichiarare: “Qualsiasi idiota può compiere il giro del mondo in solitaria, ma ci vuole un marinaio con gli attributi per farlo interamente da sbronzo”.
La Gipsy Moth restò per anni ferma accanto al Cutty Sark nei docks londinesi e, dopo un meticoloso restauro svolto a Plymouth, è diventata una nave museo. Oggi è ormeggiata nelle placide acque del Solent a Buckler’s Hard, dove fu assemblata e dove iniziò e terminò il suo viaggio più famoso.

I Dire Straits ed il Cutty Sark

Nella seconda metà degli anni ’70, i Dire Straits, una delle più influenti band nella storia del rock, si riunivano spesso per delle prove in un edificio con vista sul Cutty Sark e sulla Gipsy Moth, all’epoca ferma nella capitale britannica, fu in quel periodo che il cantante e chitarrista del gruppo Mark Knopfler, ispirato da ciò che vedeva dalla finestra, , compose “Single Handed Sailor”, ottava traccia dell’album “Communiquè” del 1979, un toccante tributo alla figura di Chichester ed al suo giro del mondo in solitaria.
La canzone celebra il coraggio di spingersi in territori inesplorati e di affrontare razionalmente e serenamente tanto la vita quanto la morte, proprio come fece Chichester, conscio della malattia che avrebbe posto fine ai suoi giorni, ma desideroso, come l’Ulisse di Tennyson, di spingersi ancora un po’ più in là, a caccia di una nuova sfida e di nuovi orizzonti.
Esplicative le parole del ritornello: “And on a night when the lazy wind is a-wailing around the Cutty Sark, the single handed sailor goes sailing, sailing away in the dark”.

di Michele Mele

 

Privacy Policy