Durante la mia vacanza in Sicilia, sono venuto a conoscenza che nel centro di Palermo è presente una storica chiesa inglese chiamata Church of the Holy Cross. Una domenica mattina dopo la colazione al bar sotto casa mi sono recato in Via Roma, che si trova in pieno centro a Palermo e ho subito trovato la chiesa che si trova di fronte all’Albergo delle Palme.

Ad accogliermi li il reverendo Mark e le volontarie che oltre a spiegarmi come si svolgeva la funzione religiosa, mi hanno raccontato come è nata l’idea di questa chiesa. La signora Deborah mi ha subito fornito un’opuscolo dove raccontava la storia e lo stile artistico di questo monumento.

Tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento nel sud Italia, soprattutto in Sicilia era presente una colonia inglese per la maggior parte composta da commercianti che facevano affari nell’isola soprattutto per quanto riguarda il commercio del vino Marsala, ma anche altri settori.

Era una comunità abbastanza numerosa, che aveva l’esigenza di poter avere un luogo fisso per celebrare le funzioni religiose della Church of England.

Dopo aver utilizzato l’ambasciata inglese e Palazzo Lampedusa (dove risiedeva il console inglese) per le funzioni religiose, nel 1871 Benjamin Ingham e Joseph Whitaker, (che rappresentavano le famiglie inglesi più influenti) decisero di costruire una sede fissa per le loro funzioni religiose.

Fu così che venne costruita la Chiesa della Santa Croce, e venne edificata in centro a Palermo precisamente alla fine di Via Roma.

I lavori di costruzione furono affidati all’architetto William Barber di Londra, che venne assistito durante i lavori dal collega Henry Christian. Lavori che cominciarono nel 1872 sotto la direzione di una società di costruzioni presieduta dai fratelli Giuseppe e Salvatore Casano.

La costruzione venne ultimata e completata tre anni dopo e verrà consacrata il 19 dicembre del 1875.

Lo stile architettonico della Holy Cross Church è un misto tra lo stile gotico tipico del Nord Europa (che troviamo in molte chiese in Inghilterra e in Germania) e lo stile bizantino di origini orientale molto diffuso in Italia a Roma e anche nella stessa Sicilia (grande testimonianza di questo stile religioso lo troviamo nella Cappella Palatina nel palazzo della Regione e nella Cattedrale di Monreale, un paese che si trova a un tiro di schioppo dal centro di Palermo.

La pianta della chiesa è di stile romanico ed è composta da tre navate, e le vetrate ogivali, il grande rosone e il campanile a cuspide si ispirano allo stile d’arte gotico.

Infatti le porte, le vetrate, le finestre e i pavimenti vennero costruiti con materiali importati dall’Inghilterra, mentre i mosaici che si trovano nei tetti e nei muri della chiesa, sono stati costruiti con materiali provenienti dalle cave siciliane. Mentre i marmi e le pietre utilizzate per la sua costruzione provenivano da Palermo, da Carrara, dalla Cornovaglia, dal Derbyshire e dal Devonshire.

La chiesa continua ad essere attiva ai giorni nostri, ed è un punto di riferimento sia per i britannici che visitano l’isola, ma è anche una metà da visitare per i turisti che vengono da tutte le parti del mondo.

Dopo aver ascoltato la funzione, all’uscita della chiesa dopo la funzione ho scambiato due chiacchere con il reverendo Mark sulle nostre vite a Londra e mi ha invitato a tornare presto per uno degli eventi che si organizzano periodicamente in questa storica chiesa nel centro di Palermo.

Di Alberto Zingales

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