Stamford Bridge, stadio del Chelsea - Photo by Il Calcio a Londra

Preview

A Stamford Bridge va in scena questa sera il primo atto della trilogia più attesa del nuovo anno sportivo londinese, quella che vede nel ruolo di protagoniste le due acerrime rivali Chelsea e Tottenham in cerca del pass per la finale della “English Football League Cup”( trasformata dal “dio business” nella triste “Carabao Cup”) edizione 2021/2022. Gara di andata oggi, ritorno tra una settimana, seguita poi, undici giorni più tardi, dallo scontro in campionato con in palio (pesantissimi) punti Champions. Chiaro tuttavia come la possibilità di raggiungere la finale eliminando i rivali di sempre, rappresenti una occasione troppo ghiotta per non ingolosire l’ego del tifoso medio; sentiero percorso dagli spurs nella scorsa stagione, quando (allora allenati da Mourinho) ebbero la meglio sui blues (ancora sotto la gestione Lampard) ai calci di rigore negli ottavi di finale della competizione.

Match atteso anche perchè segnante il ritorno, tre anni e mezzo dopo, di Antonio Conte nel sud-ovest londinese: un rapporto burrascoso, ricco di passione e successi e di altrettanti scontri e delusioni, terminato poi amaramente con una diatriba in tribunale. Il Tottenham gode di ottima salute, come dimostra l’attuale imbattibilità sotto la guida del tecnico italiano che stasera schiera la migliore formazione possibile (al netto delle indisponibilità di Dier, Romero e Bergwijn). Non si può dire la stessa cosa di un Tuchel che, se da una parte recupera Lukaku dopo la futile sceneggiata dei giorni scorsi, dall’altra perde nelle ultime ore i due giocatori più importanti del suo scacchiere (già privo di James, Chilwell e Mendy): Thiago Silva e Kantè, risultati positivi al COVID-19. Il tecnico tedesco ricorre così, per la prima volta come manager dei blues, ad una difesa schierata a quattro, un inedito centrocampo Mount-Jorginho-Saul e  l’attacco formato dal centravanti belga accompagnato da Ziyech e Havertz.

Horror difesa spurs

La prima annotazione del match è di pura natura tattica, con i padroni di casa che confermano la difesa a quattro, ma solo in fase di possesso, con Ziyech che si allarga a tutta fascia quando la sfera è tra i piedi degli avversari: una sorpresa visto le attitudini del fantasista marocchino. La mossa è vincente, sia per la concentrazione mostrata dall’ex Ajax, sia per le poche ( e confise) idee di un Doherty piuttosto confuso. Purtroppo per il laterale irlandese lo stato sarà condiviso da tutti i suoi compagni, specialmente quelli del reparto difensivo, che inanellano errori su errori. Su uno di questi, al quinto minuto, i blues passano in vantaggio con Alonso abile ad anticipare Emerson Royal e a servire un pallone che Havertz (con deviazione di Sanchez) deposita in rete.

Gli uomini di Conte non riescono ad entrare nel match grazie ad un Chelsea che riesce a rimanere corto e coprire in maniera ottimale il campo: nei blues, con Jorginho spesso braccato da Lucas, la manovra si muove veloce grazie agli ispirati Mount e Havertz ed alla ritrovata lucidità di un Saul Niguez finalmente autore di una prova convincente. I campioni d’Europa controllano a loro piacimento i ritmi della gara sino a trovare, a dieci minuti dalla fine, il raddoppio ancora grazie ad una pessima lettura della difesa avversaria: su un calcio di punizione calciato da Ziyech, la deviazione aerea di Tanganga sbatte sulla spalla di Davies per la più classica delle autoreti. Il Tottenham è stordito e conclude il primo tempo sotto di due reti “solo grazie” ai centimetri che dividono il colpo di testa Lukaku, servito eccellentemente da Ziyech, dal palo. Squadre negli spogliatoi sul risultato di 2-0 per i padroni di casa.

Blues in controllo

La ripresa parte con due cambi, Werner per un acciaccato Havertz tra le fila locali e Ndombele per un Doherty tra gli ospiti; l’ingresso dell’ex Lione ha subito un impatto positivo, con una punizione guadagnata dal limite (respinta di Kepa sul destro di Kane) prima e con una conclusione dalla distanza (oltre la traversa) poi. I padroni di casa rispondono con una bella combinazione Werner-Lukaku-Ziyech, terminata con innocuo sinistro del marocchino e con un destro di Werner che non esce di molto alla sinistra del palo di Lloris.

L’occasione più nitida, pochi minuti più tardi, capiterà ancora sui piedi del tedesco, che non riuscirà a trasformare in rete l’illuminante traiettoria di Ziyech, facendosi bloccare il pallonetto dalle mani di Lloris. Gli ultimi venti minuti dell’incontro saranno caratterizzati ancora dal possesso palla locale, teso a rendere vani gli sforzi avversari; il tutto riesce sino a due minuti dal termine, quando ci vorranno i guantoni di Kepa a dire di no al sinistro di Lo Celso. Il Chelsea si aggiudica così il primo round della semifinale, grazie ad una prestazione convincente e di qualità:  un successo importante per gli uomini di Tuchel, tassello importante, ma non decisivo, in vista della gara di ritorno. Dove è atteso un altro Tottenham, assente ingiustificato della serata odierna.

Pierluigi Cuttica

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