Stamford Bridge, stadio del Chelsea - Photo by Il Calcio a Londra

Chelsea – Malmo: preview

I campioni d’Europa sono attesi stasera dal Malmo nel terzo incontro valido per il raggruppamento H della Champions League; match che sulla carta si presenta privo di equilibrio, sia per il valore della compagine londinese, sia per le difficoltà  di quella svedese nel calpestare palcoscenici poco noti: le sette reti subite da Juventus e Zenit e lo zero alla casella “reti segnate”, il non benaugurante biglietto da visita con cui i ragazzi di Tomasson scenderanno stasera al ‘Bridge’. Ma mai come in questo inizio stagione, la Champions richiede sempre che l’asticella d’attenzione sia elevata, per evitare magre figure: il Chelsea d’altronde, dopo la sconfitta di Torino, ha terminato “i bonus” e stasera è chiamata ad unico e solo obiettivo: i tre punti. Per farlo Tuchel, orfano del solito Pulisic, rilanciato Thiago Silva e Rudiger in difesa, Jorginho in regia e Mount sulla trequarti, sperando in rifornimenti più assidui per il tandem Werner-Lukaku; i campioni di Svezia rispondono con un prudente 532, in cui alla coppia Birmancevic-Colak sono aggrappati i sogni di gloria. Arbitra il francese Letexier.

Due reti e due infortuni per i blues

Le previsioni vengono confermate su un campo da gioco che diviene di possesso totale dei padroni di casa già dai primissimi istanti: ci vogliono otto minuti per la prima conclusione verso la porta,quando il tiro di Lukaku, deviato da Olsson, viene respinto in angolo da Dahlin. Ne serve solo un più per certificare il vantaggio londinese, firmato da una combinazione alquanto inedita: Thiago Silva fa l’Azpilicueta e con un cross preciso dalla destra trova la volèe di un Christensen in versione centravanti. Passano i minuti ma non varia il copione di una gara che vede, dieci minuti dopo, i locali raddoppiare grazie ad un rigore di Jorginho; nell’azione che porta al tiro dagli undici metri, si infortuna però Lukaku, costretto al cambio e sostituito da Havertz. Non sarà l’unica nota negativa della serata per la squadra inglese che, negli ultimi minuti della frazione, perderà anche Timo Werner, vittima di un problema muscolare. Due note dolenti al termine di primi quarantacinque minuti senza storia, che i blues non riescono a chiudere con un vantaggio più copioso solo per la prontezza di Dahlin nel negare, in un paio di circostanze, la rete a Havertz.

Tutto facile per gli uomini di Tuchel

L’ex Leverkusen si rifarà nei primi minuti della ripresa, quando troverà la segnatura con un pregevole tocco mancino aull’assist di Hudson-Odoi; la rete del tedesco sarà seguita pochi minuti più tardi da quella di Jorginho, ancora a segno su un rigore assegnato per un fallo dopo una percussione centrale di Rudiger. Le due reti metteranno, al cinquantaseiesimo, la parola fine ad una disputa di fatto mai cominciata; i restanti minuti si tramuteranno in una semplice sgambatura, con i padroni di casa più volte vicini ad una nuova rete. Il Chelsea chiude così una serata che arride dal punto di vista di risultato e prestazione e che rilancia le quotazioni blues in ottica qualificazione. Una notte che però  lascia anche l’amaro in bocca per i problemi patiti dai due attaccanti: le prossime ore saranno di impaziente attesa per capire l’entità degli infortuni stessi.

Pierluigi Cuttica