Photo by Chelsea Twitter

Preview

Partita di spessore questa sera a Stamford Bridge dove Chelsea e Atletico cercano il pass per giungere ai quarti di finale di Champions League: lo 0-1 dell’andata, firmato da una prodezza di Olivier Giroud, colloca i blues in una posizione di vantaggio, ma la compagine londinese non potrà permettersi la minima distrazione, la minima esitazione, il minimo errore. I colchoneros sono pronti ad approfittarne.

Le parole di Simeone nella conferenza stampa pre-gara hanno confermato, se mai ce ne fosse bisogno, della abilità del tecnico argentino nel “preparare i match” soprattutto da un punto di vista psicologico: “I blues di Tuchel non hanno mai perso in tredici gare e dopo il risultato dell’andata hanno un vantaggio da sfruttare. Allo stato attuale il Chelsea non ha punti deboli, sono forti in casa e giocano bene, ma non si sa quale possa essere la reazione ad una situazione negativa”. La gara è già iniziata..

Rosa al completo per Simeone che, rispetto alla gara di andata, ritrova Gimenez e Trippier in difesa e si affida in avanti alla coppia Joao Felix-Suarez; molte assenze per Tuchel( Mount e Jorginho per squalifica, Thiago Silva e Abraham per infortunio, cui si aggiunge quella dell’ultima ora di Christensen) che ha libertà di opzioni solo nel reparto offensivo, dove l’allenatore tedesco sceglie il trio Havertz-Ziyech-Werner. Panchina per Giroud.

Ziyech per il vantaggio blues

Due settimane dopo Bucarest( località dove si svolse la gara d’andata), il tema principale della gara è lo stesso anche nella umida serata londinese: equilibrio. Quello che le due compagini mostrano sin dai primi minuti di gara, che approcciano meglio gli ospiti, che per il resto della frazione, in cui esce la maggior qualità dei locali. Gara tattica, tanto traffico in mezzo al campo, poco spazio per l’inventiva: così si può descrivere un primo tempo che, per una buona mezz’ora, regala poco in termini di emozioni ma che, con il passare dei minuti, vede i blues prendere sempre più confidenza con un copione che i ragazzi di Tuchel conoscono bene.

La squadra del tecnico tedesco inizia a guadagnare e prendere campo grazie ad una mediana che, specialmente grazie alle prove di Kante e Kovacic, appare sempre in superiorità numerica rispetto a quella avversaria: il fraseggio del Chelsea inizia ad essere più convincente, riuscendo a trovare spesso l’ampiezza grazie al continuo movimento sulle fasce di James ed Alonso. Paradossalmente però la gara cambia in una delle poche azioni di attacco dell’Atletico, che prende gol nella più classica azione di contropiede, opera firmata Ziyech, ma con diritti d’autore appartenenti a Timo Werner: l’attaccante tedesco, sveste per un momento la maglia blues per tornare quello visto negli ultimi anni a Lipsia e, prima funge da difensore deviando in scivolata il cross avversario, poi riparte a mille all’ora in “modalità offensiva” per sfruttare la palla di Havertz e servire perfettamente un solitario Ziyech per la rete dei suoi. Un vantaggio che il Chelsea consoliderà con un ottimo finale di frazione.

Controllo blues

La ripresa inizia con un monologo dei blues che dominano la scena sia da un punto di vista tattico che tecnico: lo svantaggio costringe ad un atteggiamento poco consono l’Ateltico che, allungandosi, lascia spazi immensi che il Chelsea non aspetta altro che percorrere. Gli uomini di Tuchel però, nonostante le numerosi chances, mancheranno della precisione e cattiveria giusta per trovare la seconda rete e permettono agli avversari di rimanere in gara.

Simeone proverà a stravolgere la formazione tramite diversi cambi, tra cui quello di Suarez in favore di Correa, ma il tema della gara non cambierà con un Chelsea che, seppur abbassando i ritmi, rimarrà in totale controllo della gara; l’occasione per gli uomini di Simeone giungerà ad un quarto d’ora dalla fine, quando Mendy risponderà presente sulla conclusione di Llorente.

L’unica statistica in cui i colchoneros supereranno i londinesi sarà alla fine quella dei cartellini, con quello rosso estratto a Savic ( gomitata a Rudiger) a dieci dalla fine che di fatto seppellirà le remote speranze di rimonta della squadra spagnola. La “generosità” del subentrato Hudson-Odoi e la parata di Mendy su Joao Felix terranno il punteggio sull’1-0 ma ci penserà Emerson, bene servito da Pulisic, a chiudere il match con un preciso sinistro in pieno recupero. Il Chelsea si qualifica ai quarti della competizione: un risultato meritato per quanto visto nei centottanta minuti.

Pierluigi Cuttica