Brentford

“Londra è una città che è tanti anni avanti rispetto a quelle italiane. Ti fa diventare uomo presto” ha sentenziato Marcello Trotta in un’intervista alla stampa qualche tempo fa. Oggi l’attaccante gioca nel Cosenza, impegnato nel torneo di Serie B. Ma ha trascorsi anche in Serie A con le maglie di Sassuolo, Crotone e Frosinone. Però il centravanti nativo di Santa Maria Capua Vetere è molto legato alla capitale inglese, per averci vissuto più di due anni.

Dalle giovanili del Napoli, al Manchester City. Il balzo è stato grosso. Ma non ha mai debuttato con la casacca dei Citizens. Successivamente è stato ceduto al Fulham che poi lo ha acquistato definitivamente nel 2011. E’ stato mandato in prestito dalla società londinese a vari club di categorie inferiori: Wycombe, Watford e per concludere il giro, al Brentford. E proprio nell’ovest di Londra, ha trovato la sua giusta dimensione, affermandosi alle Bees nel torneo di League One. Il terzo gradino della piramide del calcio inglese.

Marcello Trotta
Marcello Trotta con la maglia del Brentford – Photo by official Twitter Brentford

Ha conquistato il posto da titolare. E molti cuori al Griffin Park. Con la parte più calda del tifo che gli ha anche dedicato un coro ad hoc, cantato a squarciagola dopo ogni suo gol realizzato. Sulle note di ‘Nel blu dipinto di blu’. Esempio di impegno ed abnegazione. Un professionista esemplare. Con un forte attaccamento ai colori indossati. E Trotta ha così trovato la sua fortuna nell’accogliente sobborgo di Londra. Ventiquattro presenze e sei gol al primo anno. Un discreto bottino personale, macchiato però dall’episodio del calcio di rigore fallito nell’ultima giornata di campionato contro il Doncaster. Quel gol avrebbe significato promozione in Championship. Ed invece una maledetta traversa ha infranto i sogni di Trotta e del popolo del Griffin Park. “Se dovesse ripresentarsi la stessa situazione, con un rigore da calciare così importante, penso che lo tirerei. Noi calciatori siamo pagati anche per questo, per assumerci questo tipo di responsabilità”.

Brentford
Marcello Trotta con la maglia del Brentford – Photo by Zimbio.com

Ma il Brentford ha superato alla grandissima il ‘dramma’ sportivo e gli ha confermato la fiducia. E addirittura, nella stagione successiva, Trotta ha raddoppiato il numero delle segnature, ben tredici in trentasette apparizioni con la casacca bianco e rossa delle Bees. Che al termine di quell’annata hanno conquistato l’agognata promozione in seconda divisione con tre giornate d’anticipo. Una cavalcata trionfale, personale e di squadra. C’è voluto un anno in più del previsto ma dopotutto, come si concludono le fiabe per bambini, ‘tutto è bene quel che finisce bene’.

Ma in Championship l’attaccante classe ’92 non ci ha mai giocato, perchè ritornato al Fulham, è subito ripartito, sempre in prestito, alla volta del Barnsley. Lì, una toccata e fuga. Per fare poi ritorno in Italia. Ma è stata una parentesi in Terra d’Albione che gli ha regalato emozioni, gioie e dolori. E che gli ha consentito di ritornare in patria certamente più maturo. Come uomo e come calciatore.

di Andrea Indovino