Wembley

Nell’estate del 2012 Londra è in fermento, la capitale inglese tirata a lucido si appresta ad ospitare i Giochi Olimpici. 
A pochi mesi dalla kermesse, nel marzo di quell’anno, la Budweiser, marchio americano di birra, annuncia una sponsorizzazione con il Wembley Fc, club semi professionistico di settima divisione. 

Il primo passo per il nuovo sponsor fu quello di sistemare la Club House, di acquistare dei minibus per le trasferte della squadra e di coinvolgere nella vita societaria i residenti del quartiere di Wembley.
A fare da cornice a quella stagione la realizzazione di un reality show, in stile “Campioni”, di nome “Dream On: The Journey of Wembley FC”, trasmesso da Espn.

Wembley Football Club
Wembley Football Club – Photo by Twitter

Grazie al contributo della Budweiser, il Wembley cominciò a sognare in grande, l’obiettivo a dir poco utopico fu quello di fare più strada possibile in FA Cup, la più storica competizione calcistica, e alzare al cielo il trofeo.
Nel quartiere a nord ovest di Londra arrivano calciatori importanti, magari un po’ avanti con l’età ma carichi e determinati a giocarsi le loro possibilità. Nel giugno la società ufficializza l’arrivo di Graem Le Saux, Ray Parlour e Martin Keown, David Seaman come preparatore dei portieri, Terry Venables come tecnico e infine stella di quella squadra l’attaccante Claudio Caniggia.

Il campione argentino, conosciuto nel nostro Paese per aver giocato con Verona, Roma e Atalanta ma soprattutto per aver fatto piangere l’Italia al Mondiale del 1990, ha appeso gli scarpini al chiodo dal 2004 dopo l’avventura in Qatar ma ha voglia di tornare a giocare. 
“Non ho più la falcata di una volta”, affermò, “ma voglio sorprendere e sorprendermi, anzi, col tempo sono riuscito anche a capire la tattica nel calciocosa che da giovane non mi capitava: facevo un po’ come mi pareva, e gli allenatori me ne dicevano di ogni”.

Wembley
Wembley Football Club: David Seaman, Ray Parlour, Martin Keown, Graeme Le Saux, Claudio Caniggia e Brian McBride – Photo by Campaign

Il giorno del grande debutto fu l’11 agosto, nell’Extra preliminary round di FA Cup, il primo turno del torneo. Terry Venables, tecnico, ex C.T. della Nazionale dei Tre leoni, dichiarò nel pre partita: “Vogliamo giocare nello stadio di Wembley e vincere il titolo”. Il terreno di gioco fu il Vale Farm, più che uno stadio un campo di semiperiferia con una capacità di 3000 spettatori. Primo avversario fu il Langford che Caniggia e compagni riuscirono a superare 3-2, con un gol di rapina e un assist dell’attaccante argentino.

L’avventura si concluse con il Wembley che venne eliminato dall’Uxbridge con un rotondo 5-0, un miracolo durato troppo poco per prendere forma, ma si sa nulla accade se non è prima sognato. 

di Lorenzo Petrucci