Canary Wharf - Photo by Il Calcio a Londra

West India Docks

Ogni volta che sentiamo nominare “Canary Wharf“, tutti pensiamo alla zona di Londra dove sono presenti i grattacieli delle banche JP Morgan o della HBSC, che viene considerata come il cuore finanziario londinese dopo la City.

Ma prima dell’avvenuto di questi grattacieli e degli uffici, questa zona era parte integrante del West India Docks. Si tratta di quella parte del porto di Londra dove anticamente attraccavano le navi provenienti dalle Indie e dalla Jamaica, che trasportavano nel Regno Unito , Spezie e lo Zucchero. Quest’ultimo allora era diventato un alimento di uso comune, che oltre a dolcificare il era utilissimo per evitare la decomposizione della frutta.

Canary Wharf - Photo by Il Calcio a Londra
Canary Wharf – Photo by Il Calcio a Londra

Si trattava di una delle zone più attive del porto di Londra.

Dal totale abbandono alla riqualificazione

Nel ventesimo secolo il porto a poco a poco cominciò a ridurre i propri servizi commerciali, e molti Docks caddero in disuso e vennero di conseguenza abbandonati a causa del loro scarso utilizzo. Un abbandono che colpì anche il West India Docks, che da polo attivo del porto passò al grado di città fantasma, con tutte i magazzini e le strutture portuali lasciate nel più completo abbandono e nella trascuratezza.

Canary Wharf - Photo by Il Calcio a Londra
Canary Wharf – Photo by Il Calcio a Londra

Uno stato di abbandono che durò fino all’inizio degli anni 80′ quando il Council della Greater London contattò alcune compagnie di costruzione, per sviluppare un progetto di riqualificazione dell’area. Fu così che nel 1987 la compagnia canadese Olympia & York pose la prima pietra in questa fase di ricostruzione della zona, che assumerà il nome di Canary Wharf in onore al nome latino Canaris la cui traduzione significa cani, e che prende appunto il nome dalla zona portuale storica di Londra chiamata “The Isle of Dogs”. A poco a poco i vecchi magazzini portuali sparirono, e all’orizzonte cominciarono ad apparire grattacieli, blocchi d’uffici e appartamenti di lusso. L’obbiettivo era fare ritornare la zona attiva, ma stavolta a livello economico e finanziario con grandi banche come la JP Morgan e la HSBC che instaurarono i loro quartieri generali nei nuovi immobili. Dopo la conclusione della prima fase di ricostruzione nel 1992, si andò a poco a poco evolvendo fino a raggiungere la struttura che vediamo oggi, quando usciamo dalla stazione della linea della Jubilee Line di Canary Wharf. Una ricostruzione che diede vita a un quartiere moderno e lussuoso, che oggi viene considerato il secondo cuore economico di Londra. Una zona che oggi è ben collegata con il centro tramite le linee della metropolitana Jubilee e la DLR.

Un’evoluzione che ha riattivato la zona dopo decenni di totale inattività.

Di Alberto Zingales

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