Stamford Bridge, stadio del Chelsea - Photo by Il Calcio a Londra

In Premier League è stato un altro weekend scoppiettante per le londinesi, sia in un senso che nell’altro perché se da una parte festeggiano dall’altra iniziano ad arrivare i primi mugugni. Certo è che siamo solo all’inizio, ma questo campionato promette già un puro spettacolo.

Delirio al Community Stadium

Nessuno se lo aspettava, pur con i più ottimistici pronostici e le sensazioni positive dopo il pari in rimonta al King Power Stadium contro il Leicester. L’avversario, un Manchester United ancora alla disperata ricerca di se stesso, certamente non appariva irreprensibile ma guai a sottovalutarlo. Quello che però ha fatto il Brentford è un qualcosa che mai ci si sarebbe aspettati, al termine dei novanta minuti infatti il risultato segna 4-0 in favore dei padroni di casa. Una prestazione travolgente quella delle Bees, che hanno regolato il match e il proprio opponente in soli trentacinque minuti. Una formazione affamata, veloce e mortifera nell’andare a battere a rete, sfruttando anche due errori individuali e macroscopici di Eriksen ma soprattutto di un De Gea nella sua versione peggiore. Ma parlare della prestazione aberrante dello United è superfluo, perché vanno riconosciuti gli enormi meriti dell’undici di Thomas Frank, che si conferma ancora una volta uno dei migliori manager sulla piazza, britannica e non solo. Inferociti e tempestanti nel primo tempo, che si vede dipinto interamente a tinte biancorosse,  nella ripresa leggero spazio a quelle di un rosso sbiadito degli avversari arrivati da Manchester. Difficile scegliere un solo giocatore che si sia distinto all’interno del capolavoro Brentford, da un arrembante Da Silva che trova il secondo gol consecutivo ad un Jensen solidissimo e e tagliente negli inserimenti. Giù il cappello, davvero, perché le Bees dimostrano ancora una volta come la loro coralità sia un elemento tremendamente impattante.

Poteva essere ancora un weekend di festa ma lo è solo a metà per il Fulham, che non riesce andare oltre allo 0-0 in casa dei Wolves e porta così a casa un altro punto prezioso in ottica salvezza. Punto che se vogliamo rispecchia ampiamente quanto visto in campo, perché il Wolverhampton tiene il pallino del gioco con insistenza ed estrema pericolosità, ma senza ma colpire in maniera decisiva verso la porta di un Rodàk in grandissima forma. Ma i rimpianti si sprecano e non poco dalle parti di Craven Cottage, quando all’81’ Mitrovic si fa parare da José Sà un calcio di rigore che sarebbe stato oro colato per la gara ma soprattutto per la classifica dell’undici di Marco Silva. Al di la dei se e dei ma, occorre guardare il bicchiere mezzo pieno, il Fulham porta a casa un pareggio contro una formazione tecnicamente superiore e con più anni di Premier League alle spalle, un tutto di guadagnato che infonde coraggio. Ma attenzione, perché chissà che l’errore dal dischetto di Mitrovic possa incidere sulle sorti finali.

Brentford - Forest Green Rovers
Brentford – Photo by Il Calcio a Londra

Altro giro e altra conferma per l’Arsenal, che all’esordio in casa rifila un secco 4-2 al Leicester e centra la seconda vittoria consecutiva che gli permette così di lanciarsi in testa al campionato. Una prestazione oltremodo convincente che ci mostra dei Gunners che, quando riescono ad attingere con continuità alle proprie frecce davanti, fa paura e non poco. Un nome e un cognome: Gabriel Jesus è l’assoluto protagonista della gara con una doppietta che sa di opportunismo ma che sprizza anche lampi di classe, quelli tipici con cui il brasiliano si  è fatto conoscere agli occhi del campionato inglese. 2 gol ma anche 2 assist, il che ci mostra la sua totale centralità nel progetto Arsenal ma soprattutto nelle trame di gioco. Molto bene anche un altro Gabriel sudamericano, che di cognome fa Martinelli e che chiude i conti ad un quarto d’ora dalla fine. Tanta tanta qualità a disposizione di Mikel Arteta, che forse si dovrà concentrare maggiormente sul curare alcuni aspetti di una fase difensiva questa volta non ineccepibile, che nel corso dei novanta minuti si distrare due volte e in altrettante occasioni subisce gol. Tempo al tempo però, la squadra è giovane e un campionato lungo non può fare altro che giovarle, perché una volta rodata ne vedremo delle belle.

Non piovono di certo buone notizie in casa West Ham, che incappa in una seconda sconfitta consecutiva che questa volta lancia alcuni segnali preoccupanti. Non tanto per il risultato, 1-0 in casa del Nottingham Forest, che in fin dei conti è un punteggio bugiardo, quanto per una trama offensiva piuttosto appannata. Perché va bene il palo e la traversa colpiti, oltre ad innumerevoli interventi di Dean Henderson coadiuvato anche da qualche clamoroso salvataggio sulla linea, ma l’undici di Moyes in queste prime due giornate di campionato non è riuscito a ritrovare la stessa brillantezza ammirata nel corso della precedente stagione. Anche quel senso di opportunismo tipico degli Hammers sembra essersi perso per strada, a dimostrarlo è Declan Rice che poco dopo l’ora di gioco può pareggiare i conti dal dischetto ma calcia in maniera improponibile favorendo la presa del portiere avversario. Non solo Rice però, perché gli stesso Bowen, Fornals, Antonio non sembrano aver iniziato il campionato con la giusta forma sia fisica che mentale, e dalle loro prestazioni lo si evince chiaramente. Una difesa inoltre continuamente riadattata con il giovane Ben Jhonson nel ruolo di centrale che di certo non gli si addice, in attesa del ritorno in campo di Aguerd. Che sia arrivato il momento di cambiare? probabilmente sì, i tifosi reclamano a gran voce la titolarità di Gianluca Scamacca che fino ad ora si è visto solamente in qualche scampolo di partita. Che sia questa la strada giusta per invertire la rotta? Appuntamento al prossimo weekend per scoprirlo.

Emirates Stadium - Photo by Il Calcio a Londra
Emirates Stadium – Photo by Il Calcio a Londra

Beh, che dire. Se non ci fosse stato il Brentford a prendersi la scena, il cartello della giornata sarebbe stato tutto per il Derby infuocato tra Chelsea e Tottenham, terminato 2-2 dopo un recupero vissuto al cardiopalma. Un risultato che di certo premia la grinta e la voglia di rimanere attaccata alla partita della formazione di Conte, che però è apparsa in evidente difficoltà per più di un’ora di gioco prima di trovare il pari con il destro da fuori Hojbjerg. Decisamente  almeno mezzo passo indietro è stato fatto, perché l’avversario è nettamente più forte rispetto al Southampton e l’atteggiamento soprattutto in fase di costruzione non è stato altrettanto attento e brillante. Alla fine però ci pensa il buon Harry Kane a timbrare ancora una volta il suo cartellino nei derby di Londra, portando a casa un punto che consente ai suoi di rimanere agganciati al treno delle prime della classe. Un’arma, quella del crederci sempre, tipica del tecnico italiano, e che molto probabilmente vedremo spesso e ben volentieri farla da padrone, ma con più supporto tecnico, nel corso del campionato. Lato Chelsea, invece, tralasciando la delusione finale per il gol incassato in extremis, sono tante le note positive. Una squadra che rispetto allo scarno successo di misura sul campo dell’Everton ha dimostrato di avere idee e trame di gioco fluide e ben chiare, dando un chiaro segnale a tutte le big della Premier. La rete che porta avanti i blues porta la firma indelebile del mercato, perché è dal cross di Cucurella che Koulibaly ha i tempi giusto per mirare e colpire al volo di esterno destro. Un grande calcio quello mostrato dall’undici di Tuchel, che però mostra ancora qualche limite a livello di impostazione dal basso, con Jorginho che cincischia troppo col pallone e tra i piedi e alla fine favorisce il momentaneo 1-1, così come l’errato scalare nelle marcature che porta il pareggio ospite nel recupero. Fantastica però è la reazione nell’intermezzo, perché l’azione che porta alla rete di Reece James ha tutto nel suo repertorio: recupero sulla metà campo avversaria, percussione e gran visione di gioco di Sterling che serve il colpo da cecchino per il 2-1. Una partita che però, in fin dei conti, lascia un pò di delusione e soprattutto di tensione, esplosa in tutta la sua potenza tra Conte e Tuchel a fine gara. Un pari che lascia aperte molte cose, e che già aspetta di vedere il suo atto secondo.

Chi invece deve ancora dimostrare è il Crystal Palace, impegnato questa sera nella temeraria trasferta di Anfield contro il Liverpool. Infatti, gli uomini di Vieira sono attesi da una risposta importante a livello caratteriale dopo quella spenta all’esordio in casa della scorsa settimana. Vero è che risulta quasi proibitivo pensare ad un Palace uscente con i tre punti dal Merseyside, ma la prestazione non irreprensibile di Klopp e compagnia mostrata a Fulham di recente può far sorgere qualche speranza. Di certo è nelle intenzioni delle Eagles di non bucare, almeno in atteggiamento, per quanto complicata sia, anche questa partita.

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