Beckenham - Photo by Il Calcio a Londra

Nel profondo Sud

Nel profondo Sud di Londra esiste un villaggio incantato, che sembra uscito fuori da una fiaba. Tra le vecchie case con i tetti a graticcio, antichi Pub e locande che vendono sidro e birre nostrane, ci si emerge in un quartiere poco turistico ma che almeno una volta nella vita va aggiunto alla fatidica lista delle cose da non perdere a Londra. Prendete carta e penna e segnatevi Beckenham.

Beckenham - Photo by Il Calcio a Londra
Beckenham – Photo by Il Calcio a Londra

Il lampo

Agli occhi dei più attenti sicuramente non sfuggirà un lampo gigantesco sul marciapiede, proprio nel cuore del quartiere. Il lampo è proprio quello di David Bowie, poiché è proprio qui che h avuto inizio la sua vita artistica.

Beckenham - Photo by Il Calcio a Londra
Beckenham – Photo by Il Calcio a Londra

Il Duca

Beckenham fa parte del Borough di Bromley, ed è li che nel lontano 1969 Bowie decise di trasferirsi li dopo aver completato i suoi studi per iniziare la sua carriera di artista. Il “Duca” come tutti lo conosciamo visse in questo quartiere tra il 1969 e il 1973, abitando in due case diverse: la prima era situata al 24 di Foxgrove Road. e la seconda a Haddon Hall che era situata al numero 42 di Southend Road.

Sette fermate

David Bowie è stato un’icona rock mondiale e Beckenham ha partorito i primi grandi successi di David, consacrandolo al mondo intero. Per scoprire la  storia di questo splendido quartiere londinese abbiamo preso il treno da Victoria e dopo sette fermate eccoci arrivati a Beckenhma Junction. Da qui comincia la nostra camminata alla scoperta dei luoghi storici del “Duca“.

Beckenham - Photo by Il Calcio a Londra
Beckenham – Photo by Il Calcio a Londra

L’anima

Dopo un giro tra viali alberati, antichi cottage e vie residenziali con mio rammarico abbiamo scoperto che entrambe le abitazioni sono state abbattute per costruire nuovi complessi, ma la loro anima sembra non essere mai morta soprattutto grazie anche agli abitanti della zona che ci hanno raccontato la storia di entrambe.

Haddon Hall

Haddon Hall fu di fatto la prima casa del “Duca” dove convisse con John Cambridge. John detto “Cambo” è di fatto colui che lo lancio definitivamente nel mondo della musica. Si trattata un batterista che allora faceva parte della band dei “The Rats“, e che supportò il “Duca” nei suoi primi concerti dal 1969.

We can be heroes just for one day - David Bowie - Photo by Gabriel Bassino on Unsplash
We can be heroes just for one day – David Bowie – Photo by Gabriel Bassino on Unsplash

Cambo

Fu una figura molto influente e importante per David Bowie, e fu vicino a lui in diversi momenti chiave della sua vita (come quando perse il padre, quando prese la patente e come testimone al suo matrimonio con la padrona della casa di Haddon Hall, Angela Barnett). Il momento chiave della loro amicizia, fu quando Cambo lo presentò al suo amico chitarrista e produttore Mick Ronson (con cui hanno condiviso l’esperienza con la band The Rats), che da quel momento supportò fianco a fianco David Bowie in alcuni concerti, tra quale il suo primo concerto storico con la band di BowieThe Hype” alla Roundhouse (il locale di Camden Town che ha lanciato tutti i grandi artisti dell’epoca).

La prima casa

La casa di Haddon Hall è anche ricordata come la casa dove David Bowie incise il suo album storico “Space Oddity“. L’omonima canzone si ispira al film “2001: Odissea nello Spazio“, dove il protagonista il Dottor David Bowman viaggia nello spazio, nella canzone diventa il comandante Tom che dopo essere arrivato nella galassia comincia a vagare confusamente con la sensazione di essersi perso. Questa canzone è anche una metafora che descrive la dipendenza dalle droghe di David Bowie, come testimonierà anche un album del 1977 chiamato “Low“, dove viene messo in evidenza questo argomento.

The Three Tuns PubBeckenham - Photo by Il Calcio a Londra
The Three Tuns PubBeckenham – Photo by Il Calcio a Londra

Dopo aver visto entrambe le vie dove il “Duca” ha vissuto, ci avviamo verso il centro di Beckenham per vedere il locale dove lui ha iniziato la sua carriera come musicista. Si tratta del Pub Three Tuns, che si trova a Beckenham High Street e dove Bowie tradizionalmente suonava ogni domenica. Nelle sue performance domenicali, era accompagnato dall’amica Mary Finningan che si esibiva con David per racimolare qualche soldo. Il “Duca” era ancora lontano dall’essere la rockstar che tutti conosciamo, e questo Pub fu il posto speciale che lo vide nascere a livello artistico.

Le sue prime canzoni

David Bowie non si limitò solo a suonare dentro questo pub, ma utilizzò il locale per creare una sezione dell’Art Lab. Si tratta di un centro artistico per gli appasionati di musica, poesia, letteratura e altro tipo di arti che venne fondato da Jim Haynes (un letterato americano che fondò la prima sede storica a Drury Lane). La sua idea di circolo degli artisti divenne cosi popolare che questa struttura nacque in molte città europee, e David Bowie decise di aprirne una sezione proprio al Three Tuns Pub. Ed è proprio in questo locale che nacquero e furono rese pubbliche le sue prime canzoni.

La stella di David Bowie - Photo by Sara The Freak on Unsplash
La stella di David Bowie – Photo by Sara The Freak on Unsplash

Ziggy Stardust

Il Pub oggi non esiste a causa della sua chiusura nel 2003, ma la vecchia struttura è ancora integra ed è stata rilevata dalla compagnia di pizzerie “Zizzi“, ma resta ancora la vecchia insegna e una placca gigante dedicata a Bowie. Ed è proprio in questo pub di Beckenham che nacque quello che si può considerare uno degli album più iconici del “Duca“, ovvero Ziggy Stardust.

La rivoluzione

Le canzoni dell’album, mettono in luce un personaggio di fantasia creato dallo stesso Bowie che prende appunto il nome di Ziggy Stardust (nome che il Duca usò come pseudonimo per un periodo di tempo), che rappresenta una rockstar bisessuale che viene da un altro pianeta e che viene mandato sulla terra a causa di un apocalisse al fine di trasmettere un messaggio di pace e speranza agli esseri umani. Un album che rivoluzionerà il mondo della musica in maniera trascendentale e che mette in mostra uno stile diverso su come un artista deve essere e come deve comportarsi. un’album dove David Bowie cambiò anche il modo di concepire un album, dando al suo stile una concezione post-moderna, cambiando anche se stesso armandosi di un nuovo look e di un nuovo sound.

Targa di David Bowie a Beckenham - Photo by Il Calcio a Londra
Targa di David Bowie a Beckenham – Photo by Il Calcio a Londra

Precursore dei tempi

Un album iconico che da 50 anni è un simbolo della rivoluzione della musica rock, ci mostra come David Bowie fosse già da allora un precursore dei tempi a venire e che anticipò dei concetti che sono tutt’ora attuali nel mondo della musica e dell’arte in generale.

Dalla nostra passeggiata a Beckenham abbiamo potuto constatare che qui il tempo sembra essersi fermato e che le note di Starman, Space Oddity, Ziggy Stardust e Rock ‘n’ Roll suicide risuonano nell’aria sospinte dal vento in una zona che ci catapulta in una realtà storica londinese dove l’anima del “Duca” sembra fluttuare da un vicolo all’altro.

Tramonto a Beckenham - Photo by Il Calcio a Londra
Tramonto a Beckenham – Photo by Il Calcio a Londra

Poi con un tramonto così è tutto meraviglioso.

Di Alberto Zingales

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