Garteh Bale

Nonostante la sconfitta in finale di Carabao Cup contro il Manchester City, per il nuovo Tottenham di Ryan Mason non c’è tempo per leccarsi le ferite. Gli Spurs hanno l’obbligo di vincere nel posticipo domenicale di Premier League per puntare ancora un posto in Europa ma battere lo Sheffield United potrebbe rivelarsi piuttosto complicato. I ragazzi di Heckingbottom, già certi della retrocessione in Championship, vogliono chiudere bene la stagione dando continuità anche al successo di misura contro il Brighton.

Le formazioni

Rispetto alla sconfitta in finale contro il City, Mason effettua alcuni cambi e schiera una formazione molto offensiva: il 4-2-3-1 vede i ritorni di Bale e Alli che, insieme a Son, agiscono alle spalle dell’unica punta Harry Kane. Lo Sheffield presenta una sola novità rispetto al successo contro il Brighton: nella linea a tre di difesa gioca Basham. Davanti confermati Brewster e McGoldrick supportati da Osborn.

Primo tempo

Con la quantità e la qualità dei giocatori offensivi messi in campo dall’inizio da Ryan Mason era prevedibile una partita decisamente propositiva da parte degli Spurs che giocano quasi tutti i primi 45’ in una sola metà campo, quella dello Sheffield. I padroni di casa non concedono nulla e provano il primo affondo dopo nemmeno venti minuti con una doppia chance nel giro di pochi istanti. Al 17’ gli Spurs recuperano alti il pallone e servono Son che, dal limite, prova a piazzare il suo mancino ma trovando la risposta di Aaron Ramsdale, tagliato fuori però poco dopo sull’opportunità di Kane. È infatti Basham a salvare lo Sheffield sulla linea sul sinistro ad incrociare del capitano del Tottenham che va a centimetri dal gol. Per sbloccare la situazione serve la classe di Gareth Bale che al 36’ fa 1-0 per gli Spurs: Aurier scava il pallone per l’inserimento del gallese che con l’esterno sinistro supera Ramsdale con un pallonetto, mandando i suoi al riposo in vantaggio.

Secondo tempo

La spinta data dal gol del vantaggio di Gareth Bale è evidente anche in avvio di ripresa quando il Tottenham cavalca l’onda dell’entusiasmo e al 51’ esulta per il raddoppio firmato da Son ma dura poco il doppio vantaggio perché l’intervento del VAR annulla il gol per offside. L’attaccante coreano si trasforma quindi in uomo assist poco dopo l’ora di gioco, mandando in campo aperto Bale che con il mancino infila il pallone sotto il sette facendo 50 in Premier League e, soprattutto, 2-0. Il gallese è scatenato e decide di non fermarsi alla doppietta andando a firmare il 3-0 pochi minuti più tardi, al 69’: Aurier scende a destra e serve al limite di nuovo l’ex Real Madrid che non sbaglia dal limite per il tris degli Spurs. Ovviamente i tre gol di Bale danno uno sprint in più ai ragazzi di Mason che, schiacciato in maniera evidente lo Sheffield, gioca con la testa più libera trovando anche il 4-0 al 77’: il poker lo cala Heung-Min Son che si rifà, dopo il gol cancellato dal VAR, con un bel destro a giro che si insacca dopo un bacio al palo interno. Nel finale è soprattutto Harry Kane a provare a far male per la quinta volta alla difesa ospite, ma il 10 non trova la via del gol. A centimetri dalla gioia personale ci va anche Reguilon, ma il mancino dello spagnolo termina a lato di poco al 93′.

Seconda vittoria consecutiva in Premier League sulla panchina del Tottenham per Ryan Mason, trascinato di nuovo da Gareth Bale (4 gol in due partite di campionato) che lancia gli Spurs al quinto posto per una notte, in attesa della risposta domani del West Ham impegnato contro il Burnley. Resta distante 5 punti il quarto posto del Chelsea per l’accesso alla Champions, con i Blues che nelle ultime quattro hanno però un calendario piuttosto complicato.

di Giorgio Freschi