Emirates Stadium Arsenal

Altro passo falso per l’Arsenal che perde in casa del Brighton. L’allenatore Arteta schiera un 4-4-2 ordinato e prudente con Holding e Mustafi al centro della difesa, Kolasinac e Bellerin sulla fascia, Guendouzi e Dani Ceballos coppia di mediani centrale. Pepe e Saka(migliore dei suoi) agiscono sugli esterni, Aubameyang e Lacazette in attacco. Proprio quest’ultimo mette a dura prova i riflessi del portiere avversario nel primo tempo, prima con un destro a incrociare e poi con un colpo di testa ravvicinato. Sul finire della prima frazione il portiere degli ospiti Leno è costretto a uscire dopo un brutto contrasto con un avversario. Nella ripresa stesso copione, Gunners in pressione e Brighton che si difende ma al 68’ arriva l’invenzione di Pepe che dal limite dell’area fa partite in tiro a giro che s’insacca sotto il sette. Arsenal in vantaggio. I londinesi non riescono a conservare il prezioso vantaggio e al 75’ subiscono la rete di Dunk, che approfitta di una dormita generale della difesa e risolve una mischia nell’area piccola.

I padroni di casa ribaltano tutto e al 95’ trovano addirittura il gol della vittoria con un tocco sotto di Maupay che salta il portiere dell’Arsenal. Brighton – Arsenal 2-1. Altro passo falso della squadra di Arteta, troppo fragile in difesa e poco incisiva in attacco. Serve immediatamente un’inversione di rotta. Il West Ham, sempre più in difficoltà, perde in casa contro il Wolverhampton che vince grazie al gol del solito Raul Jimenez al 73’ e al raddoppio di Neto all’83’. La seconda rete è un capolavoro di rara bellezza e precisione, tiro al volo che si insacca sotto la traversa. Gli Hammers rimangono a ridosso della zona retrocessione e adesso rischiano grosso, David Moyes dovrà trovare in fretta una soluzione per scongiurare un finale di stagione al cardiopalma.

Chelsea
Stamford Bridge, stadio del Chelsea- Photo by Il Calcio a Londra

Il Chelsea di Frank Lampard non si lascia scappare l’occasione ghiotta per allungare sulle inseguitrici ed espugna il Villa Park di misura. L’Aston Villa passa in vantaggio a sorpresa con la rete di Kortney Hause sul finire della prima frazione, il giocatore dei Villans sfrutta una ribattuta corta del portiere dei Blues e deposita in fondo al sacco. Il Chelsea non demorde e prova a pareggiarla con un tiro di Kovacic da fuori, palla non lontana dai montanti della porta di Nyland. Nella ripresa il Chelsea cambia ritmo e costringe i padroni di casa ad arretrare, i Blues spingono sulla fascia con Azpilicueta che mette un pallone velenoso dalla destra, Mount arriva come un falco e mette il pallone in rete da pochi passi. Pareggio dei londinesi. Due minuti dopo Giroud si libera della marcatura al limite dell’area, sì gira e lascia partire un destro che s’incassa alla spalle del portiere, rimonta completata e Aston Villa al tappeto. Proprio Olivier Giroud all’80’ lascia il campo per Tammy Abraham che tiene palla e gioca di sponda congelando il possesso della sfera. I Villans non riescono a recuperare il risultato e il Chelsea torna a Londra con le tasche piene. Finisce così: Aston Villa – Chelsea 1-2.

di Antonio Marchese

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